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Lea Seydoux

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Babele
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Marco Bernacci

Marco Bernacci

«Non lo rendono felice né i soldi né il pallone, non sono stati i fischi o i voti rimediati dopo l'ultima partita a farlo smettere, stava male già prima per l'ansia e lo stress. E' molto consapevole che la sua carriera è a rischio, però preferisce stare meglio». (La Stampa)

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La storia di Marco Bernacci è singolare, ma dopo aver fatto un po' di soldi, un romagnolo preferisce stare in pantofole, andare al bar, guardare la televisione e chiacchierare con ngli amici... fare flanella e avere poco stress addosso. Lo capisco.

Marco Bernacci



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Lasciatelo Essere Speciale

Mourinho da Chiambretti faccia da matto

Il fascino del calcio consiste anche nella sua dose di irrazionalità: in un mondo poco propenso all’immaginazione come il nostro, per molte persone il calcio resta l’ultima riserva di magia e di fantastico, di malie e di incantesimi, ingredienti che danno un sapore unico alle fiabe. Ora, proprio nel rigido protocollo delle fiabe, l’eroe non può tramutarsi in traditore, anzi. Quando la prova viene superata e l’eroe finalmente riconosciuto, dobbiamo per forza partecipare al suo trionfo e alla sua trasformazione (lo Special One della favola riceve il meritato premio per averci liberato da un incantesimo, assume un nuovo aspetto, diventa bellissimo, di solito sposa la figlia del re). Non solo: l’antagonista viene punito e maledetto per gli anni a venire. Dopo la vittoria contro il Bayern, Mou sale su un’auto del presidente del Real Madrid e solo un forte senso di colpa lo costringe a fermarsi e a raggiungere Marco Materazzi per abbandonarsi a un pianto liberatorio. Il tema dell’eroe e del traditore (dell’eroe che è al contempo l’antagonista) appartiene invece alla più complessa letteratura della menzogna (come ci ha spiegato con maestria Giorgio Manganelli: una finzione totale qual è, nella sua ultima essenza, la letteratura); non ha più nulla da spartire con la favola del calcio. E il trauma sarà tanto più squassante quanto più intenso è stato il rapporto. Non c’è dubbio che Mou abbia fatto molto per l’Inter, soprattutto sul piano motivazionale. Ha saputo infondere ai giocatori un senso di superiorità nei confronti delle altre squadre, liberandoli simultaneamente da ogni complesso di inferiorità, specie nei confronti dei media. (Grasso sul Corriere)

Mourinho

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Mourinho e le indicazioni alla squadra

Mourinho, ai miei occhi, era il miglior allenatore del mondo prima di arrivare all'Inter, lo è a maggior ragione oggi, dopo che ha cambiato la testa all'unica squadra italiana tecnicamente di livello internazionale. Far vincere la Coppa ad una società sportiva priva di carattere e di testa come era quella caricatura di squadra che era l'Inter fino al 2008 è opera molto più complessa e mentalmente faticosa di quanto possa apparire: aveva fallito uno come Lippi, avevano fallito tutti - a parte le finte vittorie di Mancini - e la gigantesca opera di Josè Mourinho dovrebbe essere riconosciuta con maggiore passione e generosità dai tifosi nerazzurri. Senza di lui, nonostante l'immutabile dislivello con le altre squadre italiane, sarà impossibile ripetere l'exploit di quest'anno. Sarebbe stato impossibile anche per lui e comunque, per mantenere il livello di adrenalina che ha accumulato in questi anni, Mourinho aveva bisogno di nuovi stimoli. Madrid è la piazza giusta: perchè è la squadra più prestigiosa del mondo, perchè manca l'appuntamento con la vittoria da tanto tempo, perchè ha un problema mentale più che tecnico. Allenare l'Inter in Europa è come allenare il Bologna in Italia. Allenare il Real in Europa è come allenare la Juventus in Italia. Io credo che lo Special One sia uno che in questa fase della sua carriera vuole bruciare la candela da entrambi i lati e dopo avere portato sul tetto d'Europa il Real, non credo che avrà molte altre energie da mettere in campo e potrebbe scegliere la strada che ha seguito Arrigo Sacchi, ritirandosi dall'attività abbastanza presto. In caso contrario una possibile meta potrebbe essere la Juventus o il Milan (se Berlusconi volesse tornare ad avere una squadra competitiva), o proprio il Bayern (anche se l'appeal della Germania - anche a livello economico - non è proprio ai massimi livelli). Ma sta anche nell'ambizione personale di Mourinho di lasciare il proprio nome nella storia del calcio la grandezza di questo allenatore. L'essere speciale. Per questo non si può fermare. Capisco la delusine dei tifosi interisti, ma non si tratta di tradimento, perchè se si fermasse ora, Mourinho tradirebbe se stesso. E invece deve correre, deve cogliere l'onda del suo tempo, deve seguire il suo istinto vincente. I sentimenti che esprime sono reali. Le lacrime con Materazzi sono commoventi e assolutamente sincere. Ma lui è come lo scorpione che incontra la rana e non c'è niente da fare. Dobbiamo solo seguire la sua corsa ammirati o infastiditi, ma tra vent'anni, tutti ricorderemo la grandezza di questo allenatore e la commenteremo con i nostri nipotini.

mourinho strizza l'occhio



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Grazie, Leo

Striscione contr Berlusconi a san siro ultima di campionato

I tifosi del Milan promuovono squadra e Leonardo per la stagione, ma bocciano il presidente Silvio Berlusconi. (Corriere)

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Leonardo si è dimostrato essere una persona per bene, educato, gentile, onesto, capace. Tutte doti che in questo periodo non vanno d'accordo con il padrone. Grazie, mister.



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Giampaolo Pazzini

Pazzini chiude il campionato

Pazzini ha chiuso il campionato, che come qui era stato previsto da tempo non è mai stato riaperto. Onore alla Roma. Sorprendente. Strepitosa in molte occasioni. Con un organico che neppure lontanamente si avvicina ad Inter e Juve, addirittura peggiore di quello del Milan, ha saputo far sperare fino a stasera i suoi meravigliosi tifosi.



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Il Gatto Col Topo

Roma dopo la vittoria con l'Atalanta

La Roma dopo la vittoria con l'Atalanta. (Foto da Il Messaggero)

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C'è una vena di sadismo nell'Inter che trionferà su tutti i fronti. Gioca come il gatto col topo e si prenderà Coppa Italia, Champions e Campionato senza particolari sforzi. Ma questa cattiveria non sarà apprezzata. Ho scritto che i caroselli di ieri per le strade di Roma erano davvero troppo precoci. Certo ogni sportivo italiano sarà felice del sorpasso, ma la strada per la Roma è lunga ed in salita. L'Inter può solo decidere di lasciare le briciole.



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Assalto Alla Lazio

Lotito, presidente della Lazio

Le forze dell'ordine hanno effettuato cariche di alleggerimento e lanciato lacrimogeni per disperdere almeno un centinaio dei circa 1.000 tifosi accorsi al centro sportivo biancoceleste per contestare la Lazio. Il gruppo era riuscito ad entrare, sfondando un cancello dell'ingresso Nord, per avvicinarsi al campo sul quale era previsto l'allenamento della squadra di Ballardini. I tifosi, una volta entrati, hanno lanciato fumogeni e petardi, prima di essere dispersi e respinti fuori dal centro sportivo dalle cariche della polizia. La squadra è chiusa nello spogliatoio in attesa di poter scendere in campo per l'allenamento, che dovrebbe essere diretto ancora da Ballardini. (Repubblica)

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La Lazio è veramente nel panico.

edy reja



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I Segreti Di Formello

Nella Lazio ci sono tutti gli ingredienti per scivolare in serie B. Per il bene dei laziali che conosco mi auguro che non succeda, altrimenti i romanisti fanno una nuova festa scudetto... Comunque ormai è il solo motivo di interesse per questo campionato.



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Amantino Mancini

amantino mancini

Amantino Mancini passa al Milan. Il centrocampista esterno brasiliano va a rafforzare la rosa di Leonardo, che, sino ad oggi aveva nei soli Pato-Dinho dei giocatori in grado di aprire le difese avversarie partendo dalla fasce. (Affari Italiani)

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Mancini mi sembrava già finito nell'ultimo anno alla Roma e ho trovato un grande affare la cessione all'Inter diquesto ex giocatore. Noi avremmo bisogno di un paio di laterali di fascia e forse cediamo uno (Marek Jankulovski) che - con i suoi limiti - faceva quel lavoro lì... Forse sono io che non capisco. Però non mi stupisco delle figure che facciamo nel derby...



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Roberto Bettega

Roberto Bettega maglia della juve

«Non rinnego il passato, ma guardo al futuro», ha aggiunto, a proposito dei suoi trascorsi nella cosidetta Triade con Giraudo e Moggi. «Probabilmente, se avessi pensato che per me ci poteva essere qualcosa di diverso dalla Juve - ha detto Bettega - mi sarei messo sul mercato. Ma per me il calcio è la Juventus, la penso così e questo è insieme il mio pregio e il mio difetto». (La Stampa)

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E' il campione del calcio che ha vestito meglio gli abiti da dirigente dai tempi di Boniperti. E' giusto che sia finita così. Bettega per la Juve è la coperta di Linus e, fino ad oggi, non si è mai dimostrata una coperta troppo corta.

roberto bettega torna alla juve



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Contestazione Al Milan

Il Milan contestato al raduno

«È giusto che qualcuno contesti perché nella vita è ammesso. Rispetto all'anno scorso c'è stato un calo di abbonamenti solo del 20%, che era ampiamente prevedibile. Ciò - ha concluso - significa che l'80% dei tifosi è d'accordo con la società». (Corriere)

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Le bugie di Galliani credo siano quelle che provocano le gambe corte (forse per questo il presidrente è basso). Il Milan era già inadeguato lo scorso anno con Kakà, il miglior gocatore del mondo, figuriamoci oggi. Non abbiamo ancora preso difensori degni di questo nome, non abbiamo ancora preso dei gicatori di fascia che possano sostenere Pirlo, che potrebbe presto pentirsi di non avere seguito Ancelotti. Non abbiamo ancora deciso se puntare su Borriello o prendere un attaccante di peso (a me Luis Fabiano non piace un gran che). Comunque le stagioni girano in modi imperscrutabili. L'Inter è forte quanto lo scorso anno, la Juve è quella che finora si è mossa con maggiore intelligenza. Noi subiamo i litigi famigliari dei Berlusconi, l'insofferenza di Pier Silvio e la caduta di interesse del Cavaliere, che ha altro a cui dedicarsi. Se Ronaldinho vale la metà del vero Ronaldinho potremmo confermare il terzo posto. Se vale quello dello scorso anno speriamo in un posto Uefa...

Tifosi del Milan contestano la squadra rossonera nel giorno del raduno a Milanello

 



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