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Lea Seydoux

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Babele
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Ma Yaohai

Ma Yaohai

Ma Yaohai, 53 anni, è un professore di informatica all’Università di Nanjing. Giovedì scorso, il tribunale della provincia del Jiangsu l’ha condannato in primo grado a 3 anni e mezzo di reclusione per aver organizzato e partecipato ad orge e party di scambisti, almeno 18 secondo quanto riportato dai media, nel suo bilocale privato a Nanjing, dove vive assieme alla madre. Qui in Cina, la notizia ha scatenato una serie notevole di reazioni, mobilitando editorialisti, sessuologi, professori penalisti e semplici cittadini: al di là dei dettagli piccanti della vicenda, l’opinione pubblica sta cercando di ragionare sul ruolo delle autorità cinesi, giudicato ora da molti troppo invasivo nella vita privata dei cittadini. L’accusa mossa a Ma Yaohai è quella di “licenziosità pubblica”, una peculiarità cinese che potrebbe essere paragonabile al nostro “atti osceni in luogo pubblico”: peccato che qui manchi il luogo pubblico, siccome tutto si svolgeva all’interno delle mura private di casa o in stanze d’albergo appositamente affittate e regolarmente pagate. (Matteo Miavaldi)

 

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In effetti è come se esistesse un reato di “atti osceni in luogo privato” e come in tutto il mondo l’opinione pubblica è trainata dal sesso più… di una coppia di buoi. Miavaldi, giovanissimo sinologo, prende questa posizione: “Dopo aver passato gran parte del dopoguerra ad educare un popolo all’ignoranza, alla chiusura in se stesso, avergli negato la conoscenza del mondo esterno con le sue modernità ed i suoi problemi, oggi il governo, le leggi che ha scritto e le persone che ne fanno le veci ad ogni livello della società per mantenere represso di un miliardo e trecento milioni di cinesi ad ‘una temperatura di sicurezza’, è costretto ad adottare misure drastiche come deterrente sociale”. Io, da quando sono stato in Cina, sono colpito da come un paese come quello possa rimanere unito, come una così sterminata massa di persone possa mangiare tutti i giorni e come possa reggere un governo centrale. Non ce la facciamo noi che siamo il 5% della Cina. Il bastone – più che la carota – fino ad oggi ha funzionato, ma la crescita del livello culturale, la globalizzazione dei consumi e, prima o poi, anche della rivendicazione dei diritti civili e sociali, rende il prossimo futuro molto incerto.


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Huang Guangyu

Huang Guangyu

Pechino ha annunciato ieri che aprirà il processo contro Huang Guangyu, l'ex uomo più ricco della Cina, padre fondatore di Gome, catena di distribuzione dell'elettronica. La colpa dei dirigenti della Rio Tinto era quella di essersi fatti pagare bustarelle per garantire le forniture di ferro ad alcune importanti acciaierie cinesi. La colpa di Huang è invece quella di avere imbrogliato la Borsa con operazioni di manipolazione del prezzo della sua azienda che hanno mandato sul lastrico folle di risparmiatori. In realtà i giochi sottobanco delle aziende straniere e le manipolazioni del mercato di quelle di casa, sono stati per anni la norma nel mercato cinese, regolato poco e male e in fase di transizione sistemica da economia pianificata a un’economia nei fatti capitalista. (La Stampa)

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La Tangentopoli cinese. Ho come la sensazione che non andranno giù leggeri.



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Emilio Colombo

Emilio Colombo con un contadino del sud

«Nella vita, ogni persona tenta di inviare dei messaggi positivi. Tra quelli negativi, da parte mia, c’è questo episodio. Per il quale oggi, in piena onestà, mi sento di dover chiedere scusa al Paese. Sì, di chiedere scusa». (Emilio Colombo intervista  al Corriere)

Enrico Mattei (Agip), Antonio Segni (Presidente della Repubblica) ed Emilio Colombo (Primo Ministro)

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Emilio Colombo parla alle Nazioni Unite

Doveva chiedere scusa con più forza prima, ora ad un novantenne che ha visto passare la storia del mondo anche da luoghi di potere si può guardare con rispettosa sufficienza... Proprio perchè quelle scuse non sono arrivate con la giusta energia. Dice anche cose lucide e condivisibilei ("La democrazia corre pericoli di alterazioni sostanziali, vedo tendenze plebiscitarie, autoritarie, una forte accentuazione del personalismo. Non si capisce che le future classi dirigenti si formano nei partiti. E che dunque i partiti, quelli veri, sono necessari"), ma temo che comincino anche queste affermazioni a non essere così condivise e appararire - purtroppo - anacronistiche.

Lord Carrington, Pierre Werner, Margaret Thatcher,  Roy Jenkins, Emilio Colombo



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Zhang Ziyi

Zhang Ziyi piange per il mancato versamento della donazione

La diva cinese Zhang Ziyi sta passando un brutto quarto d’ora per non aver versato la donazione promessa alle vittime del terremoto avvenuto nel 2008 nella provincia di Sichuan, e che uccise ottantamila persone. Si era impegnata a dare un contributo di circa centomila euro alla Croce rossa cinese, ma per un problema «di comunicazione» con il suo staff, si sarebbe difesa, ne sono stati trasferiti solo 86mila. L’attrice, in lacrime, si è giustificata e ha garantito la sua mobilitazione. (Messaggero)

Zhang Ziyi

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Zhang Ziyi

Da noi una cosa del genere non sarebbe mai successo! (Nessuno dice quanto versa e - soprattutto - nessuno mai controlla dove finiscono quei soldi e se le promesse sono mantenute. E' successo solo una volta perchè c'era un signore che si chiama Marco Vitale... ma è una storia che hanno notato solo all'estero...)

Zhang Ziyi



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Sette Prime Pagine

Sette anni di quotidiano del popolo

Le prime pagine del "Quotidiano del Popolo" negli ultimi sette anni dedicate alla riunione del parlamento cinese. Le dittature sanno essere anche spassose. (1972)

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Grande post.



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E' Morta Una Stella

Wasp-12b

Una stella sta divorando il suo pianeta. Gli astronomi seguono l’evento in diretta per la prima volta. Il cannibalismo cosmico è noto e fa parte della storia violenta dell’universo. Già si conoscono diverse galassie nate dall’inglobamento di altre. In questo caso, però, è interessante seguire come il tutto stia avvenendo scoprendo i vari meccanismi in azione. (Corriere)

Wasp-12b

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Wasp-12b

Sono sempre le migliori che se ne vanno. La morte di Wasp-12b coglie tutti di sorpresa: una stella così lucente che in 15 milioni di anni è stata conosciuta ed apprezzata da tanti. I funerali si terranno via satellite. L'orazione funebre è stata affidata ad ET.



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Il Suffisso CN

Barack obama presidente cinese

"Il nostro obiettivo è cambiare il mondo", è uno slogan di Eric Schmid, il chief executive di Google. Lo stesso Schmid che quattro anni fa, all'inaugurazione del motore di ricerca in mandarino, con l'indirizzo locale segnato dal suffisso ". cn", dichiarò: "Siamo qui in Cina per rimanerci sempre". Ora quelle due affermazioni - cambiare il mondo, rimanere in Cina - sono diventate tra loro inconciliabili. Se Google non accetta le regole di Pechino, e la censura delle autorità locali, la sua avventura cinese dovrà chiudersi. Lo scontro epico che si è aperto fra la più grande potenza di Internet e la più grande nazione del pianeta, è destinato a ridefinire nei prossimi anni l'architettura globale del web, i limiti geopolitici della libertà d'informazione, e il nuovo concetto di sovranità nello spazio online. (Rampini su Repubblica)

barack obama macbook pro

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Cinesi al lavoro sui computer

Più che un'inchiesta, Rampini si pone un interrogativo, già dipanato nell'attacco del pezzo. Il tema è enorme ed affasicnante, ma per ora siamo all'enunciazione del problema. Avremo almeno dieci anni per vedere quale sarà la soluzione.

CHINA GOOGLE



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Oltre Ogni Irragionevole Dubbio

La sede di Google a Pechino

In una nota pubblicata sul sito, il ministero degli Esteri afferma che gli «irragionevoli» attacchi degli Usa negano la realtà: «Chiediamo agli Stati Uniti di rispettare i fatti e smettere di utilizzare la cosiddetta libertà su internet per formulare accuse senza fondamento. Internet in Cina è aperta e siamo il Paese più attivo nello sviluppo della rete - viene affermato -. Alla fine dell'anno scorso i netizens cinesi hanno raggiunto la cifra di 384 milioni e ci sono 3,68 milioni di siti e 180 milioni di blog. Pechino gestisce internet in accordo con le sue leggi e con le pratiche internazionali». La nota si conclude esprimendo la speranza che gli Usa rispettino gli impegni presi dai rispettivi leader per lo sviluppo delle relazioni bilaterali. (Corriere)

La Cina è l’unico Paese dove le grosse aziende americane non agiscono secondo uno status di oligopolio: entro i confini della Repubblica Popolare, Google, Microsoft, Yahoo, Cisco, Yahoo non sono le prime della classe, e non riescono a farsene una ragione. (Majunteo)

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La guerra economica tra Cina e Stati Uniti si è spostata sull'uso del web, sulla censura, sulla diversa. E' una partita non solo psicologica tra le due superpotenze del mondo e ci dobbiamo aspettare nel prossimo futuro molti altri round.

Soldati cinesi



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Zhang Lei

Zhang Lei

A Chinese graduate's record-setting $8,888,888 donation to his school at Yale University has stirred wide debate at home. While some say it's up to Zhang Lei to do as he likes, others question why he didn't donate to his alma mater in Beijing. Yale President Richard Levin and School of Management (SOM) Dean Sharon M. Oster were in Beijing last week with Zhang when he announced his donation. They were taking part in a panel discussion called "Investing in the Middle Kingdom". (China Daily)

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Zhang Lei ha lasciato 8 milioni 888 mila 888 dollari all'Universita americana che ha visto tra i suoi allievi George W Bush e i Clinton. L'8 in Cina porta fortuna, ma a Yale hanno fatto 13!



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Mark Weinberger

Two Italian newspapers have reported that Merrillville "nose doctor" Mark Weinberger -- who disappeared in 2004 after allegedly bilking patients and Medicare out of millions of dollars -- was arrested Tuesday in Italy. Weinberger, 46, was in a hospital in Aosta with minor neck injuries after trying to commit suicide with a box cutter he had hidden in his rectum, the papers reported. (Post-trib.com, Corriere)

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Notevole storia di un delinquente di spessore, fuggiasco da cinque anni.



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