
Stefano Chiodi, centravanti di Bologna, Milan e Lazio negli anni '70-'80, è morto. (Corriere)

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Ci sono giocatori a cui si è affezionati senza un perchè. Stefano Chiodi era un po' un Borriello. Arrivò al Milan creando grande attesa, perchè era il centravanti del Bologna dopo Beppe Savoldi, (Mister Miliardo, il primo giocatore italiano il cui cartellino raggiunse quella astronomica cifra di sue miliardi di lire), perchè la stella del decimo scudetto era già sfuggita tante volte (le lacrime di Verona erano relativamente fresche), perchè dicevamo noi: Con Calloni e con Braglia abbiam vinto la coppa Italia, con Buriani e con Tosetto vinceremo lo scudetto. Chiodi, però, nel Milan non carburava. Grande fisico, ma forse la tecnica non era delle migliori. Era venuto lì per prendere il posto di Pierino Prati, ma non si è mai veramente ambientato. Non ricordo e non ho tempo di verificare, ma nell'anno dello scudetto mi pare che segnò solo su rigore 6 gol, poco meno della metà del terzino Aldo Maldera. Però a me piaceva, perchè quel Milan era, diciamolo, piuttosto scadente, ma era elegante, non fossaltro per la presenza di Niels Liedholm e Gianni Rivera... Mi dispiace per la sua scomparsa.
