
Con Tremonti premier? Per Casini il Pd non potrebbe sottrarsi e D’Alema non ha chiuso.
«Ci sono varie personalità importanti che potrebbero svolgere il compito e Tremonti è sicuramente tra queste. Il Pd è disposto a sostenere un governo guidato da chi sia in grado di garantire quei tre punti e che non sia Berlusconi. La nostra apertura c’è. Non facciamo nomi, però è evidente che una personalità autorevole in grado di mettere insieme una maggioranza larga ci troverebbe al tavolo della discussione».
Prima però dovete scegliere. O con Di Pietro, o con Fini e Casini.
«Meglio immaginare una prospettiva col terzo polo che continuare a ragionare con Di Pietro, che un giorno sì e uno no critica e delegittima il Pd. Il fatto che critichi Fini, in questo passaggio, è la dimostrazione che sta con Berlusconi. Di Pietro ha il terrore di perdere la sua ragione di vita».
Esclude primarie tra Bersani e Vendola per la premiership?
«Non le escludo e Bersani è il nostro leader. Però un’alleanza tra noi, Di Pietro e Vendola è una prospettiva suicida di un Pd schiacciato a sinistra e non in grado di costruire un’alternativa credibile». (Enrico Letta)

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Sono assolutamente d'accordo con Letta. La candidatura Vendola (che al momento sarebbe vincente nel centrosinistra) e l'alleanza con l'ex pm di mani pulite (che fatalmente farebbe avere al PD posizioni di un giustizialismo inacettabile) sarebbero una catastrofe elettorale e la morte di una prospettiva riformista nel Paese. Certo, non sono da cacciare a pedate, ma una forza che vuole governare non può dipendere da loro. Non so dire chi possa essere il candidato vincente contro Berlusconi, ma se esite non è nei nomi che circolano in queste ore. Ci vuole un nuovo Prodi (non un Prodi di nuovo): un Corrado Passera, un Umberto Veronesi(del futuro, non questo troppo anziano per questo ruolo), un Andrea Riccardi, un Marco Vitale... Io ho la sensazione che nessuno abbia la fantasia per trovare un candidato capace di dare una speranza al centro sinistra. Sotto sotto qualche vecchio arnese pensa ancora di essere il soldato scappato, buono anche per questa volta. Se Berlusconi voleva andare a votare ad ottobre, avrebbe dovuto fare la mossa del cavallo (o del Cavaliere) già in agosto, aspettare settembre vuole dire scivolare con il voto a primavera e questo potrebbe dare un po' di aria a questo centrosinistra in apnea e all'apparente terzo polo finiano. Ma dubito che ci sia il tempo di prendere aria in tempo e la mossa di Fini, come avevo già pensato qualche mese fa, è fuori tempo massimo. Comunque da settembre ci sarà da divertirsi, perchà la politica, quando i giochi non sono obbligati, è un'attività dal fascino inimitabile...
