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Federico Marchetti

federico marchetti yoox

«Non lo dico per essere originale a ogni costo, ma credo invece che il timing dell'operazione sia perfetto – ha spiegato Marchetti pochi giorni fa –. Per troppi anni i marchi della moda e del lusso hanno guardato con scarso interesse a internet, ma nel 2009 c'è stata la svolta. Le paure cominciano a svanire e i brand hanno capito il potenziale del web non solo come canale distributivo, ma di comunicazione e di contatto con i clienti finali, che ormai sono globali, proprio come internet». Mentre i grandi marchi meditavano (o perdevano anni preziosi, a seconda dei punti di vista) Marchetti ha fatto di Yoox.com una sorta di multinazionale tascabile dell'e-commerce: nei primi nove mesi del 2009 i ricavi hanno raggiunto quota 106,7 milioni, in aumento del 48,8% rispetto ai 71,7 milioni dello stesso periodo del 2008. (Il Sole 24 Ore e Il Giornale)

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La quotazione in borse di Yoox è un'ottima notizia e fa sperare che il settore sia in una fase controcorrente rispetto alla vecchia economia. Anche in Italia, nonostante i ritardi e le diffidenze, molte cose si muovono. Non ho mai conosciuto Federico Marchetti, che è quasi un mio conterraneo, ma già da anni faccio acquisti au Yoox e funziona tutto piuttosto bene. Il primo passo a Piazza Affari è molto incoraggiante.



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