
La scelta di Antonella Spaggiari di sfidare Graziano Delrio, ha avuto l’effetto di ricompattare, anzi cementificare il vertice del Pd, almeno così sembra alla luce dei risultati della Direzione provinciale in cui è stata approvata all’unanimità la relazione del segretario Giulio Fantuzzi, nella quale si chiarisce al di là di ogni dubbio, che Antonella Spaggiari è un avversario politico come gli altri e forse anche più degli altri, con il Pd che si è riconosciuto nelle dichiarazioni del segretrario nazioanle Franceschini. «E’ un lutto che il Pd, ha già elaborato e la Spaggiari non è di destra per la sua storia politica, ma oggettivamene fa il gioco della destra», ci ha detto un dirigente Pd che ha partecipato ai lavori. (Via Emilia e Espresso)
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Mi ha molto colpito la vicenda reggiana. Antonella Spaggiari è stata un buon sindaco. Era un dirigente del PCI - PDS - DS che ad un certo punto fu chiamata nella segreteria nazionale del DS dall'allora segretario, Walter Veltroni. Evidentemente il suo percorso, dopo, non è stato più tanto lineare. Oggi si candida a sindaco di Reggio Emilia contro il candidato ufficiale del PD, nonchè sindaco uscente Graziano Delrio. E' una brutta storia. La guardo da lontano, ma mi pare il segno di un malessere che oltre ad essere profondo è difficilmente rimarginabile e difficilmente isolabile, impossibile da confinare ad un luogo circoscritto. Il PD fa acqua da tutte le parti e purtroppo non si cerca una misura che possa andare oltre la risposta all'emergenza. Come era ampiamente prevedibile la scelta di fare Franceschini segretario a tempo si sta rivelando una cura peggiore del male. Non per colpa di Franceschini, che fa anche meglio di quello che si poteva prevedere, è che non può che gestire l'esistente e questo è un disastro. Temo irreversibile.