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Lea Seydoux

la foto del giorno
Babele
Babele

Vera Baker

Vera Baker

Lo «scoop» si basa sulla parola di un autista che accompagnò Obama in una serie di incontri a Washington. L'uomo ha raccontato di aver accompagnato la Baker in un albergo di Washington in cui «lei non aveva nessuna camera a suo nome», e poi di essere andato all'aeroporto per prendere Obama; alla fine degli impegni l'autista riaccompagnò Obama e la Baker nello stesso albergo «dove i due avrebbero trascorso la notte insieme». (Il Giornale)

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Ha tutto il sapore della bufala, ma basta e avanza per fare chicchierare il mondo per i prossimi mesi...

Vera Baker e altri collaboratori di Obama



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Cesare Cursi

Cesare Cursi con fini

Una tangente di 100.000 euro stanziata nel 2005 dal colosso farmaceutico Ferring per un mediatore e per un senatore, allora sottosegretario alla Salute nel secondo governo Berlusconi e oggi responsabile nazionale per la Sanità del Pdl, allo scopo di far registrare il nuovo farmaco anti-infertilità Meropur al prezzo maggiore (3 euro in più a fiala) voluto dalla società produttrice. E fondi neri aziendali per 2 , 7 milioni d i euro nel 2002-2006, creati con false fatture d’acquisto di decine di migliaia di «libri scientifici», per corrompere medici e far sì che sempre più endrocrinologi prescrivessero ai pazienti l’ormone della crescita commercializzato Zomacton dalla ditta. Per queste due imputazioni di corruzione la Procura di Milano, oltre a indagare il senatore del Pdl Cesare Cursi e i vertici dell’epoca della multinazionale farmaceutica Ferring (culla in Svezia, base in Svizzera, 3.700 dipendenti e 850 milioni di euro di fatturato in 45 Paesi), chiede al gip Gaetano Brusa che la divisione italiana, ora affidatasi all’avvocato Massimo Dinoia, sia temporaneamente interdetta dal contrattare con il Servizio Sanitario Nazionale. (Corriere)

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Nell'ultimo giorno di campagna elettorale l'apertura del Corriere spara questa notizia. Mettiamo che sia vero tutto e il pm abbia fatto nel modo migliore il suo lavoro. Come è possibile che questa notizia esca proprio oggi? A me pare del tutto inconcepibile, non si tratta di non disturbare il manovratore in un momento delicato: si tratta di sensibilità morale, di volontà di inquinare ulteriormente il clima politico. Ammesso e non concesso che in qualche caso dovesse anche essere, oggi la colpa non è di chi pubblica la notizia.



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Di Girolamo Vuota Il Sacco

Nicola di Girolamo avanza

«Pur non avendo preso parte attiva alla operazione Phuncard, di cui però ero a piena conoscenza, ho ricevuto come compenso la somma complessiva di circa 200 mila euro che mi vennero consegnati in contanti», ha aggiunto Di Girolamo. Altri soldi, però, sarebbero stati intascati dall'ex parlamentare: «Il mio compenso è variato in ragione dei profitti sempre crescenti dell'operazione e si è determinato alla fine nella cifra di circa 4 milioni di euro. Secondo le decisioni di Mokbel, però, tale compenso doveva rimanere come fondo comune per l'acquisizione di partecipazioni della holding Runa, costituita a Singapore, nella somma di 2 milioni e mezzo di euro, mentre ho ricevuto come quota personale la somma complessiva di un milione e mezzo che mi è pervenuta sulla società Gis (un milione) e sulle società Antiche Officine Campidoglio (500 mila). In realtà dalla Runa, che inizialmente è stata dotata di un fondo di circa 5 milioni, non so che operazione è stata realizzata». (Corriere e Repubblica)

Nicola Di Girolamo nella fondazione italiani nel mondo

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Nicola Di Girolamo ultimo discorso al senato

L'ex senatore Di Girolamo aveva come obiettivo quello di rilanciare il Made In Italy nel mondo e lo ha fatto a suo modo. In questi giorni ha cominciato a vuotare il sacco... Ed è un sacco particolarmente pieno... di soldi.

Il PD aveva un violentatore segretario di una sezione periferica (ed è già una cosa gravissima), questi hanno fatto senatore un pezzo da 90 dell'ndrangheta... Ma non contenti lo hanno difeso fino a dieci giorni fa, vero Presidente Schifani?

Nicola Di Girolamo ad un tavolo



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Gennaro Mokbel E Aldo Brancher

Aldo Brancher

È il 18 marzo 2008, neanche un mese prima delle elezioni politiche del 13 e del 14 aprile 2008, quando Gennaro Mokbel parla al telefono dei suoi intenti politici e degli appoggi sui quali contare: "Noi siamo un partito, il Partito federalista italiano... (Questa) è una richiesta fatta da Brancher e Brancher è il braccio destro di Berlusconi e Tremonti, praticamente l'uomo operativo che screma qualsiasi iniziativa e poi la porta avanti". (Repubblica)

Aldo Brancher, Tremonti e Calderoli

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Aldo Brancher

Gennaro Mokbel è un trafficone piuttosto inquietante e, a giudicare da quello che si legge sui giornali, tira in ballo una quantità di personaggi per accreditare agli interlocutori un proprio ruolo e il proprio peso. Serviranno anche ulteriori prove, ma io sono portato a pensare che molti personaggi della politica tirati per la giacca telefonicamente siano meno coinvolti di quanto sembra oggi. Ad esempio uno come Aldo Brancher, per come lo conoscevo io, è troppo accorto per dare spago a personaggi come Mokbel. Certo, tutto è possibile, anche che il principale partito italiano non sia in grado di rispettare i termini per la presentazione delle liste nella capitale, ma tra i criminali, l'arte del millantare è seconda sola alla capacità di intimidire.

Aldo Brancher e il ministro Zaia



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Museruola All'Infedele

Gad Lerne con consueta giacca di velluto

La decisione di rimandare la puntata e’ avvenuta con il mio dissenso”. Cosi’ Gad Lerner, conduttore dell’Infedele, ha commentato la decisione de La7 di rimandare la puntata di domani sera dedicata all’inchiesta sul riciclaggio di circa due miliardi di euro che ha coinvolto le società Fastweb e Telecom Sparkle. (Gad Lerner)

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Ci sono censure e censure. Raramente io mi incazzo su questi temi, perchè molto spesso sono strumentali, a volte frutto di imbrogli e per lo più vicende cavalcate a fini personalistici. Questa volta mi pare che la cosa sia gravissima. Gad Lerner è un professionista serio e meticoloso, preparato e intransigente. E' chiaro che avrebbe affrontato temi tanto spinosi per il proprio editore con equilibrio e dando spazio alle diverse tesi che possono esserci nell'interpretazione dello scandalo della maxi truffa ai danni dello Stato che coinvolge la mafia, grandi imprese e un Senatore della Repubblica. Impedirgli di fare il proprio lavoro in questo momento è intollerabile, non è degno di una televisione che opera in un paese civile. Esprimo piena solidarietà a Gad Lerner.



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Nicola Di Girolamo

Il senatore del Pdl Nicola Di Girolamo insieme al boss della 'Ndrangheta Franco Pugliese

"I fatti contestati non mi appartengono. Non ho mai avuto contatti con mafia, camorra e 'Ndrangheta". Così ha dichiarato il senatore Pdl Nicola Di Girolamo nel corso della conferenza stampa che ha convocato per precisare ai giornalisti la propria posizione in merito all'inchiesta che lo vede accusato di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio internazionale e di essere stato eletto all'estero con il contributo determinante di una famiglia mafiosa. (L'Espresso)

Il senatore del Pdl Nicola Di Girolamo insieme al boss della 'Ndrangheta Franco Pugliese

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Il boss della 'Ndrangheta Franco Pugliese a sinistra, insieme a Gennaro Mokbel

Magari Di Girolamo è innocentissimo, gli auguro di dimostrarlo rapidamente, ma che cosa ha detto Pisanu due giorni fa? Siamo in una condizione peggiore di quella del 1992.

Il senatore Di Girolamo con alcuni invitati alla festa elettorale dell'aprile 2008 a sinistra, con la giacca chiara, Gennaro Mokbel



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Osama Bin Laden

Osama Bin Laden nel 1998

Nel dicembre del 2001, Osama Bin Laden era accerchiato e le truppe americane «senza ombra di dubbio» erano vicine alle sua cattura. Il numero uno di Al Qaeda si trovava a Tora Bora, in Afghanistan, ma i vertici militari presero la decisione di non attaccare il suo rifugio con tutte le forze a disposizione. Lo rivela un rapporto che la Commissione per gli Affari Internazionali ha svolto per il Senato dal titolo significativo: «How we failed to get bin Laden and Why it matters today» («Come abbiamo fallito a catturare Bin Laden e perché ciò è importante oggi»). Nel rapporto, pubblicato sul sito del Senato dove sarà presentato lunedì e il cui principale relatore è il senatore John Kerry, si legge che il fallimento nella cattura del leader di Al Qaida tre mesi dopo l'attacco alle Torri Gemelle ha avuto conseguenze terribili sulla lunga distanza e soprattutto ha posto le basi per l'attuale recrudescenza della guerriglia talebana in Afghanistan e per i conflitti interni che sconvolgono il Pakistan. Il dossier imputa all'allora segretario alla Difesa Donald Rumsfeld e all'ex comandante del Centcom, Tommy Franks, una decisione dalle «conseguenze disastrose». (Corriere e Repubblica)

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Bah? Tutto è possibile, ovviamente...



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Angela Napoli
Angela Napoli

E come alla fine di ogni anno scolastico che si rispetti, Cittadinanzattiva ha affisso i quadri con promossi e bocciati. Classifiche elaborate, anche queste, sulla base di quei criteri (presenze, firme agli atti, interventi, votazioni). Ed ecco allora la pidiellina Angela Napoli in testa ai virtuosi, affiancata dalla senatrice radicale-Pd Donatella Poretti (entrambe con un bel 10 per indici di attività). Maglia nera tra i "bocciati", invece, al coordinatore del Pdl Denis Verdini alla Camera e al senatore (anche lui pdl) Marcello Pera, che di Palazzo Madama è stato presidente. "È la prima volta che i cittadini accendono un faro sui lavori del Parlamento, basato su dati incontrovertibili e pubblici - spiega Antonio Gaudioso di Cittadinanzattiva - . È giunto il momento che gli elettori si assumano la responsabilità di verificare le attività delle istituzioni, tanto più utile nel momento in cui viene a mancare il rapporto diretto con gli eletti, ormai semplici nominati". (Repubblica)

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E brava Angela Napoli, che non so chi sia... Ma è sempre chiusa là dentro...



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Joseph Biden

Joseph Biden

Joseph Biden
, senatore del Delaware, 65 anni, bianco e cattolico sarà il vice di Obama. (Corriere)

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Non è una scelta che risente solo della crisi georgiana (che ha trascinato in basso gli indici di gradimento di Barack Obama), ma non c'è dubbio che è una scelta razionale e "piana", influenzata dal periodo di difficoltà del candidato democratico e dalla debolezza di Obama in politica estera. Denver, sarà certamente un passaggio decisivo nella corsa alla Casa Bianca e vedremo se il "grande comunicatore" saprà risalire la china. (Su Nessuno TV, da lunedì a giovedì,  quattro notti di diretta della convention degli asinelli americani).

Joseph Biden



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