
«Pur non avendo preso parte attiva alla operazione Phuncard, di cui però ero a piena conoscenza, ho ricevuto come compenso la somma complessiva di circa 200 mila euro che mi vennero consegnati in contanti», ha aggiunto Di Girolamo. Altri soldi, però, sarebbero stati intascati dall'ex parlamentare: «Il mio compenso è variato in ragione dei profitti sempre crescenti dell'operazione e si è determinato alla fine nella cifra di circa 4 milioni di euro. Secondo le decisioni di Mokbel, però, tale compenso doveva rimanere come fondo comune per l'acquisizione di partecipazioni della holding Runa, costituita a Singapore, nella somma di 2 milioni e mezzo di euro, mentre ho ricevuto come quota personale la somma complessiva di un milione e mezzo che mi è pervenuta sulla società Gis (un milione) e sulle società Antiche Officine Campidoglio (500 mila). In realtà dalla Runa, che inizialmente è stata dotata di un fondo di circa 5 milioni, non so che operazione è stata realizzata». (Corriere e Repubblica)

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L'ex senatore Di Girolamo aveva come obiettivo quello di rilanciare il Made In Italy nel mondo e lo ha fatto a suo modo. In questi giorni ha cominciato a vuotare il sacco... Ed è un sacco particolarmente pieno... di soldi.
Il PD aveva un violentatore segretario di una sezione periferica (ed è già una cosa gravissima), questi hanno fatto senatore un pezzo da 90 dell'ndrangheta... Ma non contenti lo hanno difeso fino a dieci giorni fa, vero Presidente Schifani?
