
Massimo Ghini, che è presidente del Sai (sindacato attori italiani), ha ricevuto il 30 dicembre scorso una telefonata anonima in cui l'interlocutore, dopo averlo apostrofato «sporco comunista», gli ha intimato telefonicamente di tenersi «alla larga» dall'Imaie, l'Istituto per la tutela dei diritti degli artisti interpreti esecutori, di cui l'attore è consigliere d'amministrazione. (Corriere)

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Da quello che si capisce dai giornali è certamente una minaccia che arriva da chi è nel mondo del cinema e l'invidia per "la fortuna" televisiva e cinematografica di Massimo Ghini credo sia abbastanza diffusa, soprattuto da parte di chi ha un orientamento politico diverso dal suo. Esprimo a Ghini, il compagno di scuola di Walter Veltroni, la mia solidarietà.
