.

Lea Seydoux

la foto del giorno
Babele
Babele

Adolfo Salabè

Marchio del Sisde

Quando direttore del Sisde è il generale Giulio Grassini, uomo della P2. Comunque, quella del Sisde e' la stagione d' oro dell' architetto, anche se finira' per rivelarsi la fonte di tutti i suoi guai: soprattutto perche' lo privera' di quella discrezione che aveva indossato per anni come un' armatura. Anni felici e fecondi, comunque. Che la perversa bizzarria della vita ha trasformato in pacchi di atti giudiziari: boiseries per Vincenzo Scotti, vetri blindati e muri di cinta per Ciriaco De Mita, impianti di sicurezza per Nicola Mancino. Ma anche costruzione di carceri, caserme per polizia e carabinieri, appartamenti per magistrati "a rischio", impianti d' allarme per la Banca d' Italia. L' architetto ai servizi forniva di tutto. Anche luoghi appartati dove trascorrere le vacanze o incontrarsi al sicuro da occhi indiscreti: Borgo Paraelios per la primavera e l' autunno, la "foresteria" di via della Croce (nel centro di Roma) per appuntamenti veloci e Baia Paraelios per i mesi caldi. (Corriere)

* * *

L'inchiesta "Grandi Appalti" - ben raccontata anche ieri sera ad Anno Zero - Ha un elemento che mi pare piuttosto inquietante: sembra fare tesoro degli errori compiuti durante altre epoche, e i protagonisti sembrano repplicanti: Diego Anemone, come ha lucidamente analizzato Francesco Bonazzi su Il Secolo XIX (io l'ho trovato qui), sembra la versone moderna di Adolfo Salabè, l'architetto coinvolto nello scandalo dei fondi neri del Sisde di fine anni Ottanta. Io infatti non sono convinto che la magistratura l'abbia fermato prima, perchè chissà quante operazioni "la cricca" è riuscita a compiere all'ombra di Guido Bertolaso (che magari non ne sapeva nulla, come del resto sostiene anche Claudio Scajola). Bonazzi annota: "Per lavorare con i servizi, come con le forze armate o di polizia, è necessario avere il Nos (nulla osta sicurezza). Anemone lo conquista nel 2002, quando la sua ditta di Grottaferrata è ancora una pulce. Qualche mese prima, nell'ottobre 2001, il generale dei carabinieri Mario Mori era stato nominato direttore dal Sisde dal secondo governo Berlusconi, nel quale Scajola era ministro degli Interni". Insomma è una vicenda davvero inquietante che potrebbe essere la pietra tombale della cosiddetta seconda Repubblica... A pensarci bene, nella notte dei tempi, potrebbe essere stato il 1983, io alla Baia Paraelios ci sono stato due giorni...

baia paraelios Tropea



continua >>

condividi del.icio.us  technorati  oknotizie  facebook
Per Fortuna Che C'è Carla Bruni

Carla Bruni-Sarkozy bacia Rachida Dati

Dietro la vicenda, si sussurra ad alta voce, ci sarebbe un regolamento di conti tra clan rivali della velenosa Versailles sarkosista. Vogliono mettere nella galleria degli antenati l’«intrigante», l’ex favorita, l’amica che Cécilia aveva portato all’Eliseo. I congiurati? Brice Hortefeux, ministro degli Interni e appunto Pierre Charon, che Cécilia aveva fatto trasferire in cantina. Ora sbozzano la vendetta ai danni della bollente sarkosista di banlieue. Solo antipatie e bizze cortigianesche? No, bisogna anche sottrarre a Rachida la speranza di diventare sindaco di Parigi. «Caso chiuso, abbiamo voltato pagina da molto tempo» ha detto Carla Bruni. (La Stampa, via Altrimondi)

carla bruni sarkozy parla all'orecchio di Nicolas

* * *

carla bruni sarkozy guarda

La vicenda delle presunte corna presidenziale è una meraviglia del chiacchiericcio. Ma da grandeur... Meno male che c'è Carla Bruni!

carla bruni sarkozy guarda il marito



continua >>

condividi del.icio.us  technorati  oknotizie  facebook
Roberto Pannunzi

Roberto Pannunzi

Era detenuto in regime di carcere duro, ma era riuscito a ottenere gli arresti domiciliari per motivi di salute. E tre settimane fa è fuggito dalla clinica di Roma dove era stato trasferito per effettuare alcuni accertamenti sanitari. È di nuovo latitante Roberto Pannunzi, 64 anni, definito il «re del narcotraffico» per la sua capacità di gestire l'acquisto di eroina e cocaina per conto della 'ndrangheta. Un mediatore di alto livello, utilizzato anche da Cosa Nostra quando si doveva trattare con il cartello dei colombiani di Medellin l'acquisizione di grosse partite di stupefacenti. (Corriere)

* * *

E se un personaggio di questo calibro fugge così non ci sono complicità, deviazioni, infiltrazioni, doppi e tripli giochi? No... Ci hanno preso un che ha fatto il bello e il brutto tempo nell''ndrangheta e in Cosa Nostra e ce lo lasciamo sfuggire come se fosse un ragazzino...

Mappa del narcotraffico



continua >>

condividi del.icio.us  technorati  oknotizie  facebook
Waltraud Gruseck

Waltraud Gruseck Hill, cantante-ballerina dilettante

Herr Hill, 71 anni viveva separato dalla moglie, sparisce nell’ottobre scorso. Parte l’inchiesta, ma in dicembre Hill, l’uomo che visse due volte, torna in circolazione e, insieme alla moglie, si fa ricevere da avvocati e notai. La truffa viene scoperta quando un altro tizio va dalla Polizia a raccontare che la signora Gruseck gli ha chiesto di impersonare lo sposo. Partono le indagini e gli inquirenti tedeschi, ovviamente scrupolosissimi, interrogano qualcosa come settemila persone, trovandone altre otto cui la vedova allegra aveva chiesto di recitare la parte. «Mi ha fatto vedere la foto del marito - ha raccontato uno - e mi ha spiegato che avrei avuto il mio tornaconto se avessi accettato di impersonarlo». I Derrick locali hanno allora teso la trappola. Hanno chiesto alla signora Waltraud di presentarsi alla stazione di polizia assieme al «marito». Il giorno dell’appuntamento, è arrivata la telefonata dalla donna: «Sono terribilmente spiacente, ma è dovuto partire per un viaggio di lavoro». E poi ha fornito una versione dei fatti che non avrebbe bevuto nemmeno l’ispettore Clouseau dall’altra parte del Reno: che il marito scomparso era riapparso e poi sparito di nuovo. Crollata sotto le sue contraddizioni, la Gruseck-Hill è stata arrestata con l’accusa di omicidio e frode. Per la verità, il povero Hermann non è ancora stato ritrovato, né vivo né morto. (La Stampa)

* * *

Tra tutti gli investigatori citati manca quello che raccontava meglio storie come questa: il Tenente Colombo.



continua >>

condividi del.icio.us  technorati  oknotizie  facebook
Gioacchino Sferrazza

Gioacchino Sferrazza saluta il sindaco di Agrigento

L'Akragas non potrà giocare più le partite del torneo di Eccellenza in casa: il questore di Agrigento, Girolamo Di Fazio, ha ritirato per problemi di ordine pubblico la «licenza» di polizia che era stata concessa al presidente della società di calcio, Gioacchino Sferrazza, per potere svolgere «manifestazioni di pubblico spettacolo» come sono le gare sportive. «Le licenze di polizia - ha spiegato il questore Di Fazio - sono rilasciate "ad personam" e la storia personale del presidente dell'Akragas è cambiata dopo le sue dichiarazioni e quindi l'ho revocata». Gioacchino Sferrazza domenica si era presentato ai giornalisti, dopo il successo per 5 a 0 contro lo Sporting Arenella (partita del campionato di Eccellenza) e, dallo stadio «Esseneto» di Agrigento, aveva lanciato il suo messaggio trasmesso in diretta da un'emittente radiofonica e cioè quello di dedicare la vittoria della sua squadra al presunto capo mafia di Palma di Montechiaro Niocola Ribisi, arrestato il 17 settembre scorso dalla polizia. (Corriere)

* * *

Forse, per una prova così sfrontata di solidarietà alla mafia, il ritiro della lincenza è troppo poco.

Gioacchino Sferrazza



continua >>

condividi del.icio.us  technorati  oknotizie  facebook
Andree Bejjani

Andree Bejjani la vittima

Sabato, Andree (Sara) Bejjani è stata ritrovata in una pozza di sangue, riversa nel cucinino della sua suite del Jumeirah Essex House, al decimo piano, con la camicia da notte sollevata, una corda avvolta attorno al collo e un coltello da pane lungo trenta centimetri conficcato nel collo. Una scena del delitto che fonti della polizia hanno definito «raccapricciante» e che ha fatto subito pensare ad una pista passionale: per questo, sfruttando anche le telecamere a circuito chiuso dell'hotel, la polizia newyorkese sta già torchiando un sospettato, un ventinovenne responsabile delle pulizie dell'hotel, Derrick Praileau. Che non è ancora stato formalmente accusato ma che, a quanto scrivono i tabloid citando fonti anonime interne al commissariato che indaga sull'omicidio, avrebbe rilasciato dichiarazioni compromettenti, oltre ad essere stato inquadrato mentre entrava nella suite della vittima. (Il Giornale, New York Times)

L'arma del delitto di Andree Beijani

* * *

Derrick W. Praileau after his arrest on murder charges

Ecco il giallo del momento. Sembra un delitto banale, ma visto che la vittima è una milionaria libanese e il possibile assassino un addetto alle pulizie del lussuoso hotel di Manahattan, tutto può essere possibile: fare cadere la colpa sul più semplice dei sospettati è un classico dei gialli che si rispettano...



continua >>

condividi del.icio.us  technorati  oknotizie  facebook
L'Uomo - Mutande
Uomo Mutande

I media inglesi lo hanno ribattezzato unanimemente l'uomo-mutande e con un'azione pittoresca e criminale si è conquistato velocemente le prime pagine di tutti i giornali britannici. Martedì sera in una stazione di servizio di Clacton-on -Sea, città di 53.000 abitanti della contea dell'Essex, Inghilterra, si è presentato un insolito ladro: armato di coltello, ma soprattutto col volto coperto da grandi slip bianchi, l'uomo ha prima minacciato con l'arma da taglio il cassiere della stazione di servizio e poi si è fatto consegnare l'incasso dell'intera giornata. (Corriere della Sera e Dailymail)

* * *

Quando sarà arrestato lo prenderanno per il culo...



continua >>

condividi del.icio.us  technorati  oknotizie  facebook
Jamie Waylett

Jamie Waylett, Vincent Crabble nella saga di Harry Potter

Jamie Waylett, Vincent Crabble nella saga di Harry Potter, è stato condannato a 120 ore di servizi sociali. Il ragazzo era finito sotto processo per aver coltivato marijuana in casa. (Gossipblog)

* * *

Ho visto Harry Potter e il Principe Mezzosangue. In alcune parte penso che gli sceneggiatori fossero a casa Jamie Waylett...



continua >>

condividi del.icio.us  technorati  oknotizie  facebook
Divieti

Marco Cappato trascinato via dalla polizia a Mosca il 27 maggio 2007

Il decreto legge n. 92, entrato in vigore il 5 agosto 2008, estende il potere dei sindaci italiani di emettere ordinanze "su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico". Vari comportamenti sono ora proibiti e soggetti a sanzione: in alcuni casi si prevedono ammende fino a 10.000 euro e il sequestro del materiale relativo all’infrazione commessa.
Le misure interessano i turisti che frequentano spiagge e località balneari qualora circolino senza indossare una maglietta o indossando un bikini, giochino a pallone, costruiscano castelli di sabbia, raccolgano conchiglie e prelevino sabbia (Eraclea), fumino (spiaggia di Is Aruttas), utilizzino i risciò durante i fine settimana di luglio e durante tutto il mese di agosto (Mintumo), ascoltino la musica ad alto volume dalle 13:00 alle 16:00, facciano volantinaggio, prendano il sole in topless, pratichino il nudismo (Lido di Dante), occupino il posto in spiaggia lasciando un asciugamano, portino cani e gatti (Sirolo), consumino cibo (Positano, Ravello, Venezia, Capri, Firenze), calzino zoccoli (Positano e Capri), si rinfreschino nelle fontane, taglino l’erba durante i fine settimana o nelle ore pomeridiane (Forte dei Marmi), parcheggino o accedano con mezzi a motore nelle aree boschive (Emilia Romagna), pratichino massaggi o vendano prodotti. Altre ordinanze riguardano invece comportamenti vietati nelle città quali chiedere l'elemosina, bivaccare in strada tra le 22:00 e le 6:00 (Genova), farsi un piercing in determinate parti anatomiche (Bologna), appoggiare i piedi sulle panchine (Viareggio), sedersi sulle panchine dopo le 23:00 (Voghera), sostare in più di due persone nei parchi pubblici dopo le 23.30 (Novara), sedersi nella piazzetta (Capri), utilizzare giochi pirotecnici durante le feste private, ad esclusione del sabato (Positano), dar da mangiare ai piccioni (varie città), utilizzare lo skateboard (Viareggio), fumare nei parchi (Verona, Napoli, Bolzano), baciarsi in macchina (Eboli), bere da bottiglie di vetro e, a volte, anche da bottiglie di plastica (Genova), raccogliere funghi (Alto Adige) e frutti di bosco (Gran Paradiso) nonché vendere cibi crudi tra giugno e settembre (Emilia Romagna). Ovviamente è proibito anche rubare o danneggiare i cartelli che recano messaggi di divieto.
Alcune ordinanze locali arrivano addirittura a infliggere ammende a chi indossa un burqa per le vie del paese (Azzano Decimo) e pongono in essere attuazioni inaccettabili della direttiva sulla libera circolazione (ai fini dell’ottenimento del permesso di residenza, a Cittadella è richiesto un reddito superiore a 5.000 euro).
Fermo restando che gran parte di questi divieti sembrerebbero assurdi perfino in un film di fantascienza, vi propongo la stessa domanda che ho posto al Consiglio Europeo con un'interrogazione scritta firmata insieme a Jeanine Hennis-Plasschaert: considerando che l’Italia rappresenta un’importante meta turistica per i cittadini europei, che questi potrebbero essere vittime di una simile varietà di disposizioni stabilite a livello locale e che dovrebbero essere sempre tutelati nel proprio diritto a difendersi, non sarebbe quantomeno opportuno che le autorità italiane fornissero loro informazioni appropriate in merito ai divieti e che, in caso di multe e di ricorsi contro dette multe, i cittadini avessero il diritto di ricevere assistenza in una lingua a loro comprensibile?
(Marco Cappato)

* * *

Ci sono cose che singolarmente sorprendono e magari divertono, ma leggendole tutte insieme fanno una certa impressione... Anche di questo parlerò con Marco Cappato, un candidato alle elezioni europee che non voterò, ma che ha fatto bene il suo lavoro di parlamentare a Bruxelles e Strasburgo in questi anni. L'intervista andrà in onda su RED, martedì mattina alle 10 e un quarto.



continua >>

condividi del.icio.us  technorati  oknotizie  facebook
David Kellermann


La Casa di David Kellermann in virginia

È stato trovato morto, nella sua abitazione in Virginia, David Kellermann, il direttore finanziario della compagnia Freddie Mac. Secondo i media americani, che citano fonti della polizia, l'uomo si sarebbe suicidato, impiccandosi nella cantina della sua casa.
(Corriere)

* * *

Notizie come questa erano inevitabili.

David Kellermann



continua >>

condividi del.icio.us  technorati  oknotizie  facebook
sfoglia aprile        giugno
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.