In vista delle elezioni regionali di marzo, c’è un gran lavorio del Pd, in particolare di D’Alema che in Puglia conta parecchio, per allargare la coalizione anche all’Udc. Lei sarebbe favorevole?
Certo che lo sono, a patto però che non si costruisca una coalizione in laboratorio, una sorta di alchimia elettorale. Io sono aperto a discutere con l’Udc sulle questioni programmatiche, culturali e ovviamente morali».
Ma si dice che il prezzo per questa alleanza sarebbe la sua testa, se Vendola facesse un passo indietro...
«Non sono disponibile a fare passi indietro ma solo in avanti. Io sono figlio delle primarie, che ho vinto sconvolgendo gli accordi tra le segreterie dei partiti. Quindi non sarà una manovra di palazzo a scalzarmi. Se ci provano io mi ricandido alle primarie di coalizione: e vediamo chi le vince». (La Stampa)
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Vendola, di tanto in tanto, fa delle mosse per uscire dall'angolo al quale la politica, non gli intrighi di palazzo, lo hanno relegato. Questa intervista è un tentativo, meno brillante di altri...
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