http://www.nextpunk.ch/articoli/detrecensione.php?idrecensione=132"Gypsy Punks Underdog World Strike"Gogol Bordello(SideOneDummy)Che dire, c'è da rimaner sbalorditi. L'originalità che ha questo gruppo può essere anche troppa. Il cantante Ucraino, Eugene Hutz, forma il gruppo nel 1996 quando arriva a New York dopo essere sfuggito per sette anni dal disastro nucleare di Cernobyl. Il gruppo ha una formazione simile ai Flogging Molly; violino e fisarmonica non mancano, e in più troviamo anche qualche percussione. La musica non ha però molto a che vedere con l'irish folk. Sta volta si ha a che fare con delle melodie che ricordano i paesi dell'est europeo o i balcani. Un’idea geniale. I Gogol Bordello propongono un album fantastico, composto da 15 tracce molto variegate. Si passa da ritmi più veloci che ricordano il punk a canzoni popolari più tranquille. Il violino e il ritmo cassa-charleston della batteria fanno da padrone nel disco, come pure la multi etnicità delle melodie e dei testi. Troviamo pure qualche parola in italiano, o è meglio dire, qualche bestemmia. In alcuni brani si arriva perfino ad introdurre melodie elettroniche... Insomma, un gran disco, che dalla descrizione potrebbe sembrare un pastone di generi diversi, ma che all'ascolto risulta molto compatto. Consiglio a tutti di dargli un ascolto, un disco come questo non può passare inosservato!---------------------------------------------------------------------------------------------http://www.punkwave.it/recensioni/gogol_bordello-gypsy_punks.phpGogol Bordello - Gypsy Punks Underdog World Strike(SideOneDummy, 2005)Difficile per qualcuno di estrazione punk non rimanere spiazzato all'ascolto della musica di questa formazione dallo strano nome (Gogol Bordello si riferisce allo scrittore ucraino Nikolai Gogol ed al bordello connesso alle sue scritture volgari ed a sfondo erotico), ma pochi sono più punk di quanto non lo sia l'ucraino Eugene Hutz, la mente dietro a questo particolare gruppo autodefinitosi "gypsy punk band".I Gogol Bordello sono il frutto di un epico viaggio di sette anni attraverso l'est europeo di Hutz per sfuggire al disastro nucleare di Cernobyl, terminato nel 1996 con l'approdo a New York, dove in breve ha conosciuto i musicisti con i quali ha poi dato vita ai Gogol Bordello. Si sa, viaggiare arricchisce la mente, ed i lunghi viaggi intrapresi da Hutz hanno certamente influito sulla poliedricità della musica del suo gruppo, che risente di influenze provenienti da diverse culture. Proprio per questo la loro musica è stata spesso categorizzata come "world music", ma per Hutz non c'è storia, i Gogol Bordello sono un gruppo punk, un gruppo gypsy punk per l'esattezza. E l'atmosfera folcloristica che si respira nel disco, grazie ai frequenti ritmi da valzer ed al violino tzigano, seppure accostati a qualche inequivocabile sfuriata punk rock, non possono che dargli ragione.Inizialmente la diffidenza è tanta, ma un amante della buona musica non può non notare da subito la cognizione di causa con cui suonano gli otto musicisti dei Gogol Bordello, ed a lungo andare, con vari ascolti, il disco cattura sempre più, fino a dare quasi dipendenza. Le melodie sono a volte orientaleggianti ("Not a Crime"), a volte reminescenti della musica latina ("60 Revolutions"), a volte semplicemente folcloristiche, ma in ogni caso straordinariamente coinvolgenti. Persino una lingua a-musicale come quella ucraina sembra al suo posto quando incastonata tra le note dei Gogol Bordello, se chiamata in causa (e accade più volte in "Gypsy Punks Underdog World Strike") dalla voce mascolina di Hutz. In "Santa Marinella" il cantante fa poi anche sfoggio, a dimostrazione della multi-etnicità dei Gogol Bordello, della sua conoscenza della lingua italiana, tirando una serie di parolacce e bestemmie con una convinzione (ed anche buona pronuncia) tale da strappare un sorriso, a fare da contorno ad una canzone dai toni scherzosi e dalle melodie vagamente anni '50.La musica dei Gogol Bordello non è però da paragonare, nonostante la similarità e la particolarità degli strumenti utilizzati (per gli ambienti punk, perlomeno), a gruppi come Flogging Molly o Real McKenzies, dei quali non possiedono la velocità e la base melodica tipicamente pop punk o hardcore melodico, ma piuttosto all'eccentrica formazione loro concittadina dei World Inferno/Friendship Society: da questo punto di vista New York è sicuramente una città stravagante, in cui le più disparate culture si mischiano, dando vita alle più strane espressioni intellettuali. Quella dei Gogol Bordello è musica folk con elementi punk, non il contrario (almeno da un punto di vista puramente musicale).In definitiva "Gypsy Punks Underdog World Strike" è un album ampiamente godibile per gli amanti della buona musica, di quella che non si sente in ogni angolo, anche se indubbiamente avrà difficoltà ad entrare nei cuori dei fans del classico punk rock.a cura di Giamma Provenienza:New York City, New York, U.S.A.Genere:folk, folk punk, punk rockGruppi simili:World Inferno/Friendship SocietyLine-up:Eugene Hutz (voce, chitarra, percussioni)Oren Kaplan (chitarra)Rea Mochiach (basso, percussioni, elettronica)Eliot Ferguson (batteria)Pamela Jintana Racine (percussioni, voce)Elizabeth Sun (percussioni, voce)Sergey Ryabtzev (violino)Yuri Lemeshev (fisarmonica)Registrato aElectrical Audio di Chicago, Illionis, U.S.A.; Drumbeat Studios di Brooklyn, New York, U.S.A.Sito Webwww.gogolbordello.com---------------------------------------------------------------------------------------------http://www.rockol.it/news.php?idnews=74611Eugene Hutz (Gogol Bordello) debutta come attore in ‘Ogni cosa è illuminata'Eugene Hutz, leader dei Gogol Bordello, è uno dei protagonisti del film “Ogni cosa è illuminata”, riduzione cinematografica del libro omonimo di Jonathan Safran Foer diretta da Liev Schreiber. Nella pellicola Hutz interpreta Alex, un giovane ucraino che parte per un lungo viaggio insieme al nonno (Boris Leskin) e all’ebreo Jonathan Safran Foer (Elijah Wood) alla ricerca di una sperduta città ucraina.La colonna sonora del lungometraggio è firmata in parte dagli stessi Gogol Bordello che accompagnano il film con i brani “Bublitschki”, “The star spangled banner”, e “Star wearing purple”.“Ogni cosa è illuminata” segna l’esordio cinematografico di Eugene Hutz, nato in Ucraina e trasferitosi negli Stati Uniti nel 1993. Del suo personaggio Hutz ha dichiarato: “E’ stato facile creare Alex grazie ai ricordi della mia infanzia e di come in Ucraina si percepisce la cultura occidentale, in maniera un po’ falsata”.I Gogol Bordello hanno pubblicato recentemente il loro terzo album, “Gypsy punks: underdog world strike”, prodotto da Steve Albini.(03 nov 2005) ---------------------------------------------------------------------------------------------http://musica.virgilio.it/news/eugene_hutz_gogol_bordello.htmlEugene Hutz e i suoi Gogol BordelloIl terzo cd "Gipsy Punks" è disponibile anche in Italia dopo l'exploit del loro leader a VeneziaVenerdí, 30 Settembre 2005Il terzo cd di Eugene Hutz & Gogol Bordello arriva in Italia, distribuito dalla Halidon.Registrato da Steve Albini a New York in un glorioso suono analogico, "Gipsy Punks" di Eugene Hutz e i suoi Gogol Bordello è un album di quindici tracce che espande la fusione dei generi, dal gipsy punk e stomp slavo con un tocco di metal e dub style, che pagano tributo al classico suono della Giamaica.Il cantante/autore e visionario Eugene Hutz ed il resto del collettivo Gogol Bordello hanno raggiunto in questi anni un nuovo livello di intensità musicale e di testi nella loro continua crociata dedita a costruire un ponte tra la gipsy music, il rock 'n' roll e altri generi di musica ribelle dal flamenco al Perestroika punk che è sbocciato nell'Europa dell'Est intorno alla metà degli anni '80.La reputazione internazionale della band è cresciuta velocemente grazie al suddetto ponte e mix tra i generi; Gipsy Est Europeo e cultura occidentale per non parlare dello spettacolo dal vivo che evoca visoni circensi e atmosfera surreale.Eugene Hutz è inoltre spalla di Elijah Wood nel film Everything Is Illuminated della Warner Bros, adattamento del famoso ed acclamato romanzo di Jonathan Safran Foer , "Ogni cosa è illuminata"; la pellicola è stata in concorso alla 62ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione "Orizzonti".