Sull'acquisto de l'Unità da parte degli Angelucci non ho molto da dire: un imprenditore investe dove ritiene di ottenere più profitti. Se la strategia di Angelucci è quella di avere un Libero di destra e uno di sinistra (che cos'altro era l'Unità di Furio Colombo?), allora è giusto che compri, visto che gli attuali proprietari non riescono a sostenere il peso attuale delle perdite. Detto questo un giornale è un'azienda come un'altra, i contenuti dipendopno dai direttori (e ce ne sono di bravi e di meno bravi), che continuano a decidere fintanto che fanno gli interessi degli editori... (posto articoli da: Riformista, L'Opinione, AlternativaMente)http://www.ilriformista.it/news/rif_lay_notizia_01.php?id_cat=61&id_news=6267EmMa su Il RiformistaSabato scorso i redattori dell’Unità hanno pubblicato sul loro giornale una lettera aperta a Prodi, Veltroni e ai costituenti del Pd ai quali hanno rivolto un angoscioso interrogativo: «Non credete che la costruzione del Pd abbia ancora bisogno di una voce come l’Unità?». La domanda era preceduta da altri due angosciantissimi interrogativi: Il primo: «Davvero arrivano gli Angelucci, proprietari di Libero?». Il secondo: «Quali garanzie ci danno gli eventuali nuovi editori in termini di autonomia del giornale e per ciò che concerne la sua collocazione storica?» Sul primo interrogativo non c’è stata risposta. Veltroni ha già “i giornali” che lo sostengono e non vuole identificarsi in “un giornale” che gli darebbe solo fastidi politici e grattacapi finanziari. Punto. Per quanto riguarda gli altri due interrogativi forse i redattori dell’Unità dovevano porsene uno più interessante: perché l’Unità è arrivata a questo punto? Ciò detto, l’autonomia di un giornale è garantita innanzi tutto dal direttore e dalla redazione. L’Unità non è più un giornale di partito e il Pd l’ha mollato e non vedo perché, avendo lo stesso editore di Libero, il direttore e i redattori perdano autonomia e debbano calarsi le brache.http://www.alternativamente.info/index.php?option=com_content&task=view&id=1190&Itemid=78Quale identità per l’informazione di sinistra