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Gabriele Oriali

Gabriele Oriali

«Avevo un ruolo ben preciso nella società, che espletavo nel migliore dei modi, ma di fatto sono stato sollevato da questo incarico, sostituito, diciamo "fatto fuori"». Lo ha detto il direttore sportivo dell'Inter Gabriele Oriali, intervistato da Sky Sport 24 al termine di un incontro con il presidente dell'Inter Massimo Moratti. (Corriere)

Gabriele Oriali giocatore

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Gabriele Oriali con Quaresma e Mourinho

Caro Oriali, succede. Non avevi ancora capito con chi avevi a che fare?

Gabriele Oriali con Mancini e Moratti


http://www.corriere.it/sport/10_luglio_20/oriali_inter_fattofuori_2bf2bb90-9407-11df-8c86-00144f02aabe.shtml

l'addio del dirigente
Oriali lascia l'Inter: «Fatto fuori»
«Sono state prese decisioni che non condivido»

MILANO - «Avevo un ruolo ben preciso nella società, che espletavo nel migliore dei modi, ma di fatto sono stato sollevato da questo incarico, sostituito, diciamo "fatto fuori"». Lo ha detto il direttore sportivo dell'Inter Gabriele Oriali, intervistato da Sky Sport 24 al termine di un incontro con il presidente dell'Inter Massimo Moratti. «È venuta meno la fiducia nei miei confronti - ha aggiunto -, non credo ci siano i presupposti per continuare». Con amarezza, il dirigente ha spiegato che si tratta di una scelta quasi obbligata: «Avevo un ruolo ben preciso nella società, che espletavo nel migliore dei modi, ma di fatto sono stato sollevato da questo incarico. Credo di essere arrivato al capolinea». In particolare, hanno pesato nella scelta alcune decisioni prese dalla società. Davanti alla possibilità di passare ai cugini del Milan, poi, Oriali, vecchia gloria nerazzurra, ha spiegato: «Non ci sono possibilità che io continui la mia avventura al Milan».

L'OFFERTA - La settimana scorsa, sempre ai microfoni di Sky Sport 24, il dirigente aveva svelato di aver ricevuto da Moratti un'offerta importante, avrebbe dovuto fare da interfaccia tra squadra e società, un ruolo marginale rispetto al suo precedente incarico di responsabile sportivo della prima squadra. Da qui la decisione di rifiutare, meditata nell'ultima settimana: «Dopo la vittoria della Champions pensavo di potermi godere un po' di più questo successo ma sono state prese delle decisioni che rispetto anche se non condivido. Lo stato d'animo non è dei migliori - ammette -. Per me l'Inter è tutto e se si decidesse di chiudere il rapporto coi nerazzurri mi dispiacerebbe molto e in ogni caso non avrei intenzione di andare in un'altra società». Ora per lui si aprono nuove possibilità di carriera. In prima fila ci sarebbe il Manchester City dell'amico Roberto Mancini.

Redazione online
20 luglio 2010
 

 

Pubblicato il 20/7/2010 alle 19.26 nella rubrica Calcio.

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