DCA (di Saverio Raimondo)

Ott 06, 14 DCA (di Saverio Raimondo)
Saverio Raimondo
Comico
La nostra prima volta. Al Caffè Letterario. Ce lo portò quella che consideravo la sua musa del tempo, Agnese Renzi (che poi divenne la sua badante precoce, per conto di Nessuno TV). Era pieno di energia e di voglia di fare… Si è rivelato molto bravo e professionale. Il meglio deve ancora arrivare.
DCA
In strada a New York, nel 1988
La foto. All’epoca ero più timido e insicuro e a lui non chiesi il permesso di fotografarlo… era dall’altra parte della strada. Ma chissà che non fosse la bionda il mio obiettivo… o il contrasto tra loro.

 

 

New York, 1988

New York, 1988

“Non mangiate i grassi” , dicevano i Monty Python al termine de Il Senso della Vita – era uno dei sensi. Ma lui l’ha fatto. Perché se siamo ciò che mangiamo, è evidente che lui ha mangiato un uomo grasso. Un ciccione, per l’esattezza. L’ha mangiato in un sol boccone, con voracità, spalancando la bocca e ingoiandolo in un sonoro “GLUP!”.

Si è ingoiato persino il rutto successivo, tale era la sua ingordigia.

Ma che tipo di persona è uno che si mangia un ciccione? Un ciccione fa schifo a vedersi, non ha certo un aspetto appetitoso (guardate lui!); è quello che potremmo definire “cibo spazzatura”. E chi mangia il cibo spazzatura? I ciccioni. Dunque i ciccioni mangiano i ciccioni. Il risultato è che al mondo ci sono sempre meno ciccioni, ma sempre più ciccioni. Perché i ciccioni sono pieni di grassi, e ingrassano – loro e chi li mangia, che sono poi sempre loro, quindi in definitiva loro punto. E ingrassare fa male, uccide. Anche dimagrire uccide. Ma anche chi ha un peso forma muore. È la catena alimentare: prima o poi, si spezza.
Nick – questo è il suo nome; il suo cognome invece se l’è mangiato pronunciandolo, se l’è trovato in bocca per dirlo e invece che dirlo l’ha ingoiato, “GLUP!”- Nick ha un disturbo del comportamento alimentare: mangia i ciccioni. E si mangia le parole – fra cui il suo cognome, ma soprattutto la parola “ciccione”: perché è una parola grassa, e a lui piacciono i grassi. Mangiarsi i ciccioni e le parole sono entrambi dei disturbi del comportamento alimentare, ma anche comportamenti anti-sociali: in società mangiarsi le parole non depone bene né facilita le comunicazione; così come già non è educato chiamare una persona “cicciona”, figuriamoci poi mangiarsela. Inoltre non è un bello spettacolo: già non è un bello spettacolo un ciccione, figuriamoci un ciccione che mangia un altro ciccione – cioè di partenza due ciccioni (“non è un bello spettacolo” moltiplicato per due) di cui poi uno mangia l’altro (“non è un bello spettacolo” moltiplicato per due elevato al quadrato, anzi al cubo vista la mole dei ciccioni). Nick tutte queste cose le sa, ma il suo disturbo del comportamento alimentare è compulsivo, fuori controllo. Nick è nervoso: sa che un ciccione potrebbe mangiarsi lui. Nick è nervoso, e attacca a mangiarsi le unghie. Le unghie di un grasso: ci risiamo. Se continua a mangiare così, Nick morirà. E perderà 21 grammi: il peso magro della sua anima. Poi, piano piano, butterà giù il resto dei sui chili. Chili, ho scritto chili nel senso di kg, non chili il peperoncino, quello della salsa o del chili con carne. Nick non è un chili con carne, semmai tanti chili (kg) di carne… però per favore, non cominciamo adesso con le battute sui ciccioni!

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