La Borsa (di Claudio Velardi)

Ott 11, 14 La Borsa (di Claudio Velardi)

Claudio Velardi
Lobbista
La nostra prima volta. La sua fama lo aveva preceduto, ma l’ho conosciuto nel gennaio del 1997 nel suo ufficio di Via della Botteghe Oscure,  di gran lunga la stanza più elegante del piano nobile. E’ sempre stato il più veloce e quello con l’ufficio più bello

La Borsa
Roma, 2010 (iPhone)
La foto. Era russa e stava seduta sulla gradinata di Piazza della Consolazione, portava quella borsa con grande leggerezza, ma non so se la consolazione fosse lì dentro.

 

Per quanto solo la borsa sia nel fuoco della foto, è quello il punto di maggiore lontananza, il meno decrittabile. Provate ad immaginare lo sguardo della bimba posato lì. Vedrebbe una T smozzicata sdraiata su un punto interrogativo senza il punto. Oppure, esercitando la fantasia, una specie di barca a vela con un nodoso albero maestro. O l’imitazione malriuscita di una bandiera ottomana, il simbolo dell’euro in versione pop, una lira (nel senso dello strumento), un chiodo piantato in un cocomero. Meglio sporgere lo sguardo altrove. Qualunque cosa le due donne stiano guardando – uno spettacolo di mimi, il traffico che scorre, una rissa tra ragazzi, o, semplicemente, l’orizzonte – ha una nitidezza e una precisione incomparabile.

Per quanto la foto sia fatta con l'iPhone è stata pubblicata su Instagram (Roma, 2010)

(Roma, 2010 – iPhone)

 

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