Contrasti (di Gad Lerner)

Ott 16, 14 Contrasti (di Gad Lerner)

Gad Lerner
Giornalista
La nostra prima volta. Dal vero al PalaEur nel 2005 ci lavorai per qualche giorno, in occasione del ritorno di Prodi in Italia, dopo l’esperienza da Presidente della Commissione Europea.

Contrasti
Yemen, 1997
La foto. Il contrasto tra una ragazza occidentale e le sue coetanee yemenite è sempre impressionante, anche dopo quasi vent’anni da quello scatto, perché non è cambiato nulla, se non che gli occidentali là non ci possono più andare.

 

 

Sana'a, Yemen, 1997

Sana’a, Yemen, 1997

Lo Yemen è una delle quattro nazioni al mondo che hanno mantenuto una continuità statuale ininterrotta per quattromila anni (insieme alla Cina, alla Persia e all’Egitto). Una civiltà antica, capace di bastare a se stessa. Come Pasolini, anche noi ne restiamo incantati.

Loro invece temono la nostra contaminazione, diffidano dal visitatore occidentale, tanto più quando l’intruso è un’intrusa, cioè una donna, che con la sua stessa presenza fisica rimette in discussione una struttura sociale atavica fondata sul patriarcato. Una mia amica che girava per le strade di Sana’a non abbastanza coperta, vi è stata inseguita e colpita con lunghe aste flessibili. Risate e spavento, nulla più per fortuna. I contrasti sulla strada verso Shibam simboleggiano una linea di demarcazione fondamentale delle nostre società globalizzate.

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