Ombrelli (di Aurelio Mancuso)

Nov 11, 14 Ombrelli (di Aurelio Mancuso)
Aurelio Mancuso
Militante per i diritti civili
La nostra prima volta. Se non ricordo male era il segretario della FGCI della Val  d’Aosta, nel 1986… Da allora è sempre stato protagonista in tutte le manifestazioni, in tutte le proteste contro le ingiustizie, in tante feste de l’Unità. Un militante vecchio stampo, di quelli che non se ne trovano più.
Ombrelli
Castel Romano, Roma. 2014 (iPhone)
La foto. Perdere l’ombrello dalle mie parti è un modo per spiegare in forma spiccia che si perde la pazienza. La foto non è un gran che, ma il susseguirsi dei colori mi è sempre interessato…

 

 

Castel Romano, 2014

Castel Romano, 2014 (iPhone)

Lacrime di gioia aleggiano e prendono confidenza con la libertà dei nostri
occhi.
Confidano che fluttuanti arcobaleni, in stoffa e acciaio, proteggano le
scorribande offuscate dal grigio pregiudizio, che cementifica gli affluenti del
fiume pensile degli umori secolari.
Mary Poppins cedeva al nero per risplendere nel fumoso tempo della
trasformazione, a noi sue epigone tocca saltellare per raggiungere i
multicolori appigli che slegano la zavorra dei pensieri animosi.
All’insù fan scorgere il cielo che innaturale ci appare azzurro, mentre Luce è
somma multicolore che si mostra per annunciare la soavità del trambusto
liberatorio.
Vogliamo come Lei assistere dall’alto i formicai, dove nonostante tutto ci
riversiamo per crogiolarci nelle incostanti mescolanze.
Trattenendoci dal respirare, a bocca aperta come i discoli fanciulli delle
epoche che danzano nelle molecole, abbracciamo il trionfo degli ombrelli che
cullano la felicità e, soppiantano le malinconie.

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