Cerotto (di Federica Serra)

Dic 01, 14 Cerotto (di Federica Serra)

Federica Serra
Giornalista
La nostra prima volta. Al Caffè Letterario in una serata di Nessuno Tv nel 2005. Aveva un modo di guardare bellissimo. Dopo siamo diventati amici ed ora, purtroppo, ci vediamo molto di rado.

Cerotto
New York 2012
La foto. Non stava fermo un attimo e il dolore per la ferita che stava sotto quel cerotto non gli impediva di andare in posti assai pericolosi per uno così piccolo. Il padre lo osservava senza intervenire…

 

New York, 2012

New York, 2012

Nessuno sa mai cosa vedono esattamente gli occhi di un bambino perché loro vedono cose che noi adulti smettiamo di vedere in un momento impreciso della vita.
Sul volto del bambino sembra di cogliere una smorfia di sorpresa, qualcosa che può essere un miscuglio di stupore e incredulità.
Assiste a una scena accattivante, molto attrattiva per lui, ma non può parteciparvi e un velo di tristezza cala sul suo sguardo. Gli altri bambini giocano ma lui non può partecipare al loro gioco. E’ un’esclusione che fa più male di quella ferita sulla fronte coperta dal cerotto.
Però la sua espressione è anche sul punto di mutare, di sciogliersi in un sorriso. Forse è una solo una mia sensazione, forse sbagliata, una stupida speranza. Forse è solo la voglia di immaginare che quel bambino stia scoprendo una cosa bella. Perché le cose belle che scopri da bambino sono quelle che poi ti restano per sempre.

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