Come se ci fosse Pasolini (di Daniele Vicari)

Apr 07, 15 Come se ci fosse Pasolini (di Daniele Vicari)
Daniele Vicari
Regista
La nostra prima volta. All’AAMOD, nel 2010. Un professionista serio, con una visione rigorosa e precisa delle cose e del suo lavoro.
Come se ci fosse Pasolini
Parco dell’Appia Antica. Roma. 2013
La foto. Roma è pazzesca. In 10 minuti si passa dall’inferno del traffico bloccato e dei crateri in mezzo alle strade, a scenari da Trono di Spade. Il parco dell’Appia Antica in certe parti è ancora un quadro da Gran Tour ottocentesco.
 
Daniele Vicari - Come se ci fosse Pasolini, Roma, 2014
Non ci crederai ma io questo ragazzo l’ho incontrato, giuro! Ero con mia figlia e una sua amichetta al parco della Caffarella la settimana scorsa. Le sue pecore ci hanno costretto a spostarci. Le pecore si portano dietro una nuvola di puzza e insetti che nel cuore della città normalmente non sperimentiamo. Chissà se è un macedone, un kossovaro o un rumeno, oppure un ragazzo dell’appennino laziale. Chissà… non fa differenza. Quel ragazzo è lo stesso che ho incontrato sul Gran Sasso nel 1998 quando ho realizzato un doc sulla condizione dei pastori sulle montagne abruzzesi. E’ lo stesso che dormiva all’addiaccio nella Barbagia di Gavino Ledda. E’ mio padre che dormiva da solo di notte sul monte Cervia. Quel ragazzo magari non è nemmeno povero, magari è semplicemente un pastore che noi consideriamo povero perché pascola pecore nel parco e non ha una bella tuta da running da 300 euro. Quel ragazzo è al tempo stesso tutte le nostre colpe, la nostra superficialità, i nostri pregiudizi e la nostra invidia per una vita magari un po’ puzzolente ma sàpida. Una cosa è certa: nessuno di noi immagina di essere quel ragazzo li, ma questo è un grave errore. Imperdonabile.

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