Dopo il corteo (di Nichi Vendola)

Ago 17, 15 Dopo il corteo (di Nichi Vendola)

Nichi Vendola
Presidente di Regione (oggi Genitore)
La nostra prima volta. A Napoli, all’inizio del 1985, fece un intervento bellissimo e rapì tutti con la sua retorica barocca ma efficace. Più poeta che politico, ma di quello avevamo bisogno allora. Non fummo quasi mai d’accordo, ma chi ha condiviso quell’esperienza si vuole bene.

Dopo il corteo
Assisi, 1986
La foto. Era il periodo delle marce per la pace. Si faticava un casino, si era convinti di essere dalla parte giusta. Sbagliavamo, ma ci siamo divertiti molto. Riconosco Paganelli, segretario della FGCI di Rimini e Paolo Amabile, con la radiolina… non un telefono.

La sosta, la sosta è come la punteggiatura nella scrittura di un lungo cammino. Magari per un sonno veloce, magari per un sogno lento.

La sosta, la sosta è come una fuga dal tempo e dalle sue misure, ed è la misura del tempo e di tutte le sue fughe.
Piegò il giornale e si coprì il volto. Si riparò dal sole del presente col giornale del sole dell’avvenire.

 

Perugia - Assisi, 1987

Caorso – San Damiano, 26 aprile 1987

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