La strada del quartiere copto (di Mauro Angeloni)

Ago 19, 15 La strada del quartiere copto (di Mauro Angeloni)

Mauro Angeloni
Dipendente RAI (e Scrittore)
La nostra prima volta. Quando lo vidi, mi pare nel 2003, mi sembrava bello come un attore: ma le sue passioni sono il disegno e la scrittura… E’ costretto a timbrare il cartellino alla Rai.

La strada del quartiere copto
Il Cairo, 1994
La foto. Era un pomeriggio caldo e il quartiere mi sembrava emarginato dal resto della città, la sensazione di essere in un ghetto, ma in un posto pieno di cose da raccontare.

 

Il Cairo, 1994

Il Cairo, 1994

Mi sembra d’essere seduto qui da quando sono nato. Vergine beata, tu mi sei testimone. E anche tu, figlio bello col sorriso da sfinge. Mai ho smesso di aspettare i clienti, e il destino, accovacciato in fondo a questo pozzo. Tanti sono passati, uscendo dalla messa, senza voltarsi. Qualcuno si è fermato a salutarmi: “Sempre qui stai, fratello? La Madonna ti protegga”, “Gesù t’accompagni, fratello”.  Altri hanno domandato guardandomi dall’alto: “Quanto costa?”, “Un biglietto 50 piastre, 3 biglietti una lira”. La cara donna che poco fa ne ha comprato uno non ha neanche chiesto: “Che si vince, padre?”.  Avrei risposto: “Il Paradiso, la libertà, mia colomba”. Lei forse avrebbe detto con dolcezza: “Sei sicuro?” guardando in alto verso quel cielo che s’intravede appena, bianco e denso come latte cagliato. “Sicuro – avrei risposto io con sguardo di sfinge sbirciando la madre e il figlio sopra la mia testa – Il primo premio è un viaggio, sorella. Se lo vinci puoi raggiungere i cugini a Parigi o a Roma. E se vuoi potrai restare là pure tu. Non guardarmi male fratello, la fortuna è come il fiore del deserto che fiorisce solo per qualche ora dopo le piogge. Tu non lo hai colto, tua moglie sì. E lei forse vincerà il primo premio”.
Beata Vergine del Paradiso che tieni Dio stesso in grembo, dimmi: che ne sa del destino l’uomo che ora cammina due passi avanti alla sua donna? Con chi piangerà quando lei alla fine tornerà e lo troverà ancora più vecchio e triste? E tu Madre Santa, tu che regni qui su topi e spazzatura, cosa gli risponderai quando ti pregherà di ricondurla a lui in nome di una vita passata insieme a passeggiare dopo il lavoro, dopo la messa, dopo l’amore? Tu lo tratterai come un mendicante, come lui ha trattato me per tutti questi anni. Gli donerai un’elemosina di speranza con cui andrà avanti, come me, fino a quando potrà.

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