Con il gallo, prima della battaglia (di Luigi Zanda)

Ago 20, 15 Con il gallo, prima della battaglia (di Luigi Zanda)

Luigi Zanda 
Parlamentare
La nostra prima volta. L’ho conosciuto nel 2005 quando gli andai a raccontare il progetto di una televisione politica. L’ho trovato da allora un vero signore e una persona di notevole qualità.

Con il gallo, prima della battaglia
Bali, 1992
La foto. La prima battaglia tra galli non si scorda mai. I colori non servivano, avrebbero distratto dal calore degli sguardi.

 

Bali, 1992

Bali, 1992

La fotografia in bianco e nero rende la realtà con una forza ideale che difficilmente il colore riesce a raggiungere.
Questa immagine in bianco e nero mostra un uomo che, chino sul suo gallo, gli sfiora con la mano sinistra il becco, rivelando un rapporto di affetto intimità fisica.
Ma c’è un ma. È un gallo da combattimento che il padrone sta per mandare al massacro!
Il combattimento tra galli non è solo un residuo delle tante mostruosità create dall’uomo in giro nel pineta. È anche una metafora della nostra vita, del nostro combattimento quotidiano nella scuola, nel lavoro, nella politica, nella società, persino nella famiglia e nell’amore.
Alla legge naturale del più forte, alla competizione vitale e al combattimento, in tutte le sue innumerevoli forme, positive e negative, l’evoluzione dell’uomo è riuscita sinora a contrapporre una linea immateriale di confine: la cultura e la legge.
Al potere della forza, possiamo solo opporre ragione, educazione, democrazia e, soprattutto, regole condivise. In altre parole, alla violenza dobbiamo opporre la buona politica, intesa come scuola del rapporto tra gli uomini, come regolatore dei rapporti di convivenza.
Il perimetro e gli obiettivi della politica sono quelli della società da migliorare, non un ring per galli da combattimento in un’arena satura dell’odore dei soldi.

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