Parole per Imola: Scuola Moderna

Lug 09, 17 Parole per Imola: Scuola Moderna

Giuseppina Brienza. Sono una donna imolese, sposata con due meravigliosi figli. Docente di materie tecnico scientifiche e musicali , lavoro nel mondo della scuola e della formazione da ormai trent’anni. Ho condotto con grande passione due carriere professionali , quella da docente e quella da musicista professionista (cantante lirica)  e questo ha consentito di formarmi in modo completo e di acquisire  molte  competenze negli ambiti dell’istruzione e della cultura. Mi sento molto empatica e interessata alle persone, ai problemi della nostra società e appunto per questo ho colto, due anni fa, la proposta  venuta dal Sindaco Daniele Manca, di accettare di svolgere un’ esperienza di tipo istituzionale che tutt’ora mi fa ricoprire il ruolo di amministratore presso il Comune di Imola, in veste di Assessore alle Politiche educative. Amo la scuola, l’arte e la cultura. Spero e lavoro per un mondo migliore e per questo ho anche accettato di far parte di un comitato che si chiama ImolaFuturo, dove un gruppo di persone entusiaste  si occupa di tematiche che coinvolgono prevalentemente il mondo giovanile.

 

 

SCUOLA MODERNA

Che cosa significa parlare di scuola moderna nel 2017? Basandoci sul buonsenso, potremmo rispondere che una scuola moderna necessita innanzitutto di sedi adeguate: ambienti con laboratori, aule e spazi pensati per una formazione inclusiva e aperta al mondo. Potremmo anche aggiungere che è importante favorire i collegamenti fra la scuola e il mondo del lavoro, delle imprese e della cultura.

Ma la politica deve fare di più: deve avviare una riflessione tra università, forze sociali, sindacati e insegnanti per definire insieme la scuola che vogliamo per i nostri ragazzi e le nostre ragazze.

Una scuola capace di formare nuovi cittadini che condividono valori democratici forti.

Una scuola che dia il tempo a ogni studente e studentessa di scoprire le proprie passioni e i propri interessi, senza forzarli in scelte troppo precoci e poco consapevoli.

Una scuola che sappia usare le nuove tecnologie in funzione della didattica, e che sia in grado di far coesistere in armonia gli assi umanistico e scientifico, il vero punto di forza della nostra cultura.

Una scuola laica, critica e progressista, capace di istruire e allo stesso tempo di educare attraverso l’istruzione: un luogo di uguaglianza nelle opportunità, di sostegno, di inclusione e di esaltazione delle eccellenze.

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