Parole per Imola: Diseguaglianza

Lug 19, 17 Parole per Imola: Diseguaglianza

Giorgio Laghi. Consigliere Comunale dal 2013. A lui piace dire: “La gentilezza è rivoluzionaria”.

 

 

 

 

 

 

DISEGUAGLIANZA

Tra le parole-chiave usate da Enrico Berlinguer nei suoi discorsi e nei suoi scritti la parola e il concetto di diseguaglianza è tra i più ricorrenti. Berlinguer non ha tralasciato occasione per insistere sul tema, per denunciare gli squilibri sociali, e questo lo ha sempre spinto ad auspicare un nuovo ordine economico nazionale. Anche nella nostra Imola la sinistra riformista deve impegnarsi a contrastare le disuguaglianze che purtroppo esistono.

Se la situazione è migliore rispetto ad altre realtà le ragioni vanno ricercate nella qualità dei governi che abbiamo avuto, che avevano nella difesa delle fasce più deboli della popolazione la loro ragione fondativa. Oggi, la crisi profonda che stiamo ancora attraversando ha accentuato la forbice delle diseguaglianze tra coloro che fino a pochi anni fa rappresentavano il ceto medio e che oggi vedono drasticamente peggiorata la propria condizione economica e sociale.

Nei tempi pre-crisi chi in famiglia aveva due stipendi viveva un tenore di vita agiato: poi qualcosa è cambiato. Se prima era un desiderio realizzabile acquistare la prima casa, sempre di più oggi anche questo diventa un obiettivo da rimandare. C’è chi avrebbe l’età per iscriversi all’università ed è costretto a rinunciare agli studi perché nel frattempo il padre ha perso il lavoro e fatica a trovarne un altro. Una famiglia su tre non riesce a pagare le multe. C’è chi non si cura più.

Il senso di comunità, fortemente radicato nel nostro territorio, è portatore da sempre di eguaglianza, lavoro, solidarietà. Ma i valori ideali hanno bisogno di essere applicati da politiche capaci di dare le opportunità per limitare i danni della crisi. Ricette univoche non ce ne sono, ma sarebbe opportuno favorire un intervento pubblico sulle famiglie in difficoltà che ne alleggerisca i disagi e parallelamente incentivare nuove imprese per aiutare i giovani che una famiglia la possono ancora solamente sognare.

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