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Natalie Portman a Venezia

la foto del giorno
Babele
Babele

Stefano Boeri

Stefano Boeri

Seminatore di progetti e installazioni in ogni angolo del globo acqueo terrestre, Stefano Boeri, fratello dell’altrettanto noto economista Tito, è direttore della rivista internazionale Domus e fondatore dell’agenzia di ricerca multiplicity (www.multiplicity.it) con la quale ha realizzato nel  2002 una ricerca nientemeno che sul futuro dell’Europa. Nel tempo libero insegna Progettazione Urbanistica al Politecnico di Milano che, tra una lezione e l’altra, ha pure ristrutturato e fa il visiting professor al Graduate School of Design di Harvard. (Panorama)

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Non lo conosco, ma questo per me è un elemento a favore della proposta. Ho la sensazione (un po’ di famiglia) che la spocchia sia ad un livello significativo. Ma per Milano (e per l’Italia) al centrosinistra serve un volto nuovo e con reali possibilità di vincere. Dopo alcuni signor nessuno e un galantuomo, ma questurino, serve aria nuova. Io tendenzialmente sono favorevole alla sua candidatura, ma vorrei approfondire un po’.



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Toni Fontana

Toni Fontana

Toni Fontana, 55 anni, è morto stanotte all'improvviso.  Era ad Otranto, per lavoro, inviato di guerra per l’Unità, per seguire un convegno a cui teneva molto, «Ole, Otranto legality exeperience - Mafie, economie illegali e globalizzazione finanziaria». (l'Unità)

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Una persona per bene, un generoso, uno che non se la tirava.



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Gianfranco Stevanin

Gianfranco Stevanin

Gianfranco Stevanin, condannato all'ergastolo per aver ucciso e fatto a pezzi sei donne, si fa frate. (Corriere)

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Può fare anche la suora, l'importante è che sconti la pena a cui è stato condannato. Si tratta del più spietato e sanguinario serial killer italiano.

Gianfranco Stevanin



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Operazione Iraqi Freedom

Obama dichiara finita la guerra in Iraq

Buonasera. Stasera vorrei parlarvi della fine della nostra missione di combattimento in Iraq, delle sfide alla sicurezza che dobbiamo affrontare e del bisogno di ricostruire il nostro paese. (Il Post)

Obama dichiara finita la guerra in Iraq

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Obama puntualizza

L’Iraq d’ora in avanti dovrà garantire la propria sicurezza…

Obama parla davanti alla bandiera americana 



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Little Big Berlin

Un altro modo di vedere la città tedesca. Un film di Pilpop. (Internazionale)

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Berlino è una meraviglia in qualsiasi dimensione.



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Adieu, Laurent

Fignfon sorridente

Lutto nel ciclismo, è morto Laurent Fignon. Il campione francese, che aveva 50 anni, ha vinto Tour de France nell'83 e '84 e il Giro d'Italia '89. (Gazzetta)

Fignfon legge il giornale

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Fignfon legge il giornale

Mi dispiace. Uno che sapeva perdere con grande dignità e vincere senza arroganza. Per alcuni anni è stato il più forte.

Fignfon in testa al gruppo



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Marco Bernacci

Marco Bernacci

«Non lo rendono felice né i soldi né il pallone, non sono stati i fischi o i voti rimediati dopo l'ultima partita a farlo smettere, stava male già prima per l'ansia e lo stress. E' molto consapevole che la sua carriera è a rischio, però preferisce stare meglio». (La Stampa)

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La storia di Marco Bernacci è singolare, ma dopo aver fatto un po' di soldi, un romagnolo preferisce stare in pantofole, andare al bar, guardare la televisione e chiacchierare con ngli amici... fare flanella e avere poco stress addosso. Lo capisco.

Marco Bernacci



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Il Nuovo Veltroni

Matteo Renzi sindaco di Firenze

"Nuovo Ulivo? Uno sbadiglio ci seppellirà. Mandiamoli tutti a casa questi leader tristi del Pd". (Matteo Renzi su Repubblica, via Il Post)

Matteo Renzi con Ciriaco De Mita

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Matteo Renzi sindaco di Firenze

A Matteo Renzi non mancano qualità. Ha studiato alla scuola democristiana e penso che abbia guardato con una certa attenzione allo stile del compianto Francesco Cossiga. Se uno guarda più vicino all'orizzonte del centrosinistra, invece, ricorda il modo con cui interveniva in politica il Walter Veltroni sindaco di Roma. Certo il primo cittadino romano era più raffinato, ma non meno ambizioso. Molti lo vedono come candidato democratico nella sfida contro il plurisettantenne Berlusconi, ma al di là dei sassi nello stagno e il gioco da guastatore serve un'idea politca, programmatica e di alleanze che possa trovare il consenso. Oggi una persona mi ha chiesto: in questi giorni vedi il PD da più vicino, ce la si può fare? Non lo so - ho risposto - deve succedere qualcosa di imprevedibile, altrimenti siamo solo alla conservazione dell'esitente, e ciò che c'è è una riserva di energie che diventa ogni giorno più ristretta, inesorabilmente destinata a consumarsi. Per evitarlo c'è bisogno di Matteo Renzi, di Daniele Manca, di Nicola Zingaretti, di Sergio Chiamparino, ma anche - lo sottolineo - della generosità di Pier Luigi Bersani, di Walter Veltroni, di Massimo D'Alema. Ad azzerare abbiamo già pensato diverse volte (e gli elettori ne hanno preso atto).

Matteo Renzi sindaco di Firenze
 



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Il Banderillero

Spanish banderiller Pedro Muriel is gored by a bull during a bullfight at the Malagueta bullring in Malaga August 22, 2010

Ahi ahi ahiahiii, ahi ahi ahiahiiiiii... (Pedro Muriel incornato allo stadio la Malagueta a Malaga)



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Zlatan!!!

zlatan ibrahimovic svezia

L'attaccante svedese ha risolto il contratto con il Barcellona. Galliani: "Zlatan arriva in prestito gratuito, poi eserciteremo l'opzione e al Barça andranno 24 milioni in tre anni. Al giocatore un quadriennale da 8 milioni a stagione". Domani lo sbarco in Italia e un'apparizione a San Siro, lunedì le visite mediche e la firma a Milano. (Gazzetta)

Zlatan

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sito del Milan del 28 agosto 2010

Il calcio è uno sport fantastico ed è una delle attività pubbliche più belle che esista. Solo la politica è meglio (anche se la mia generazione è forse l'ultima che può apprezzare il valore della passione nelle attività umane perchè ci mette un misto di vocazione, competenza ed innamoramento), ma non sto a fare filosofia sulle affinità e sulle divergenze. Il calco è fantastico quando si gioca sui campi e quando se ne parla al bar. E' fantastico per le illusioni che sa generare e per le delusioni cocenti che lascia nel cuore. Sia le une che le altre non si cancellano. Non si cancellano le strepitose vittorie del Milan di Sacchi e non si cancellano i due anni in serie B, non si cancella la sconfitta contro il Liverpool di Benitez ed è indelebile lo scudetto con Zaccheroni. Non si cancellano questi anni di umiliazioni subite dalla seconda squadra di Milano e non si cancella la rabbia per la parata di stelle che arrivava nella squadra del petroliere degli inganni. Ma l'arrivo del miglior centravanti del mondo è una soddisfazione. Perchè inaspettata. Perchè la trattativa è stata portata avanti con una maestria degna della sceneggiatura di un grande film hollywoodiano. Perchè gli interisti masticano amaro. Perchè è arrivato ad un prezzo ridicolo. Perchè Zlatan con la nuova maglia coi rigoni rossi e neri starà benissimo. L'ho detto e ci credo: Ibra fa salire di rango il Milan. Ora è da secondo posto, ciò che potrebbe arrivare di meno sarebbe una delusione. Non ci sono ancora le condizioni per ambire a qualcosa di più. Manca qualcosa nelle altre zone del campo: se crescerà Antonini mancherà ancora un altro laterale di difesa, un centrale affidabile e fisicamente integro e poi c'è da rifondare il centrocampo, a meno che Boateng non sia un'imprevedibile sorpresa. Ora, mi diranno alcuni amici nerazzurri, ma come fai a gioire per questo trionfo berlusconiano? Quello che rispondo sempre. Berlusconi è il miglior presidente di club che si possa immaginare di avere. La scelta di fare politica per difendere i suoi interessi è venuta dopo e la squadra del cuore non si sceglie: è lei che sceglie te e ti si attacca addosso, inevitabilmente. Certo: l'acquisto di Ibra è il segnale della prossima fine della legislatura, ma se mi avessero chiesto un solo nome di un giocatore da avere in rossonero, non avrei avuto un solo dubbio, avrei detto: Zlatan Ibrahimovic. Ora ce la giochiamo, sapendo che ci saranno momenti difficili di rapporto con lui, con lo squalo Raiola, sappiamo che farà le bizze, che anche fisicamente ha avuto periodi diffili e ne avrà ancora. Ma è un dei pochi giocatori che fa la differenza. Uno che trascina la squadra. Uno che se ha voglia di giocare fa quello che vuole. Fino ad ora lo ha fatto in campionato, ma io mi aspetto che con noi lo farà, finalmente, anche in Coppa... Un po', questa notizia, farà piacere ai tifosi juventini, a cui questo meraviglioso giocatore è stato scippato. Con lui il campionato italiano torna ad essere una meraviglia.  

zlatan ibrahimovic svezia



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